Archivio mensile:settembre 2015

L’U.S. Rovereto vince ancora: contro la Vipo Trento è 3-2

Villazzano – Un’altra buona prestazione, dopo quella di domenica in campionato, per le zebrette che ieri sera nell’ultima uscita infrasettimanale di Coppa hanno sconfitto la Vipo Trento con il risultato di 3 a 2. La prestazione ed i 3 punti portati a casa dai bianconeri non permettono però alla squadra guidata dalla coppia Manica-Giovanazzi di superare il turno e qualificarsi per la fase successiva del torneo. Nel girone, composto da Rovereto, Castelsangiorgio, Vipo e Mori. A farla franca ed a qualificarsi è stata proprio quest’ultima, unica formazione disputante il campionato di Eccellenza fra le quattro.

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Il risultato, un po’ bugiardo, è specchio di una partita dominata nella prima metà dal Rovereto che non ha rischiato praticamente nulla in fase difensiva ed è stata in grado di produrre gioco e ad andare in vantaggio subito. Il gol del 1 a 0 scaturisce, intorno al 10′ di gioco, da un calcio d’angolo battuto da Tomasi e sfruttato da Ignaccolo; bravo, seppur indisturbato, a staccare in area e schiacciare di testa il pallone che dopo un tentativo di salvataggio maldestro del portiere supera la linea di porta. Nella seconda metà di primo tempo i padroni di casa della Vipo accennano ad una reazione, schiacciando la formazione ospite nella propria metà campo ma senza impensierire nemmeno una volta il giovane portiere roveretano, Pinter, schierato oggi titolare.

Il primo tempo si chiude così con il vantaggio dei bianconeri che riprendono in mano il gioco fin dall’inizio della ripresa. Al 5′ il centrocampista Tomasi, pesca con un lancio morbido in verticale Marinaro che con un grandissimo colpo di tacco volante smarca al limite dell’area di rigore il Bomber di Castellano, Dacroce. Delacroix si infila fra le maglie della difesa di casa e batte il portiere per il raddoppio della sua squadra e per la sua prima rete stagionale in una partita ufficiale. (Ora che si è sbloccato speriamo tutti possa non fermarsi più!)

Di qui la partita cambia direzione ed è il Rovereto a subire le offensive dei padroni di casa che, comunque, non riescono a rendersi realmente pericolosi fino a 5′ dallo scadere: quando la partita torna ad animarsi. Ad animarla è, appunto, un gol fortunoso messo a segno da Faustini che con un tiro rasoterra deviato da un giocatone bianconero accorcia le distanze e sigla la rete che riaccende le speranze di una rimonta negli ultimi minuti di gioco. A tranquillizzare la formazione ospite arriva prontamente il gol del 3 a 1. Al 42esimo i due nuovi entrati: Festi e Campolongo confezionano un gol da manuale. Il terzino, ieri subentrato in posizione più avanzata, pennella un cross dalla trequarti per “il Camp” che si ritrova comodamente il pallone sul piede destro, con il quale colpisce al volo e batte il portiere avversario sul primo palo.

La Vipo non demorde e all’ultimo respiro riesce ad accorciare nuovamente le marcature. Un cross dalla sinistra raggiunge al limite dell’area l’attaccante di casa Villani abile a proteggere palla con il fisico sul terzino bianconero Ignaccolo che aveva chiuso in ritardo sull’attaccante e ad insaccare il gol del definitivo 3 a 2.

Un’altra piccola gioia per il Rovereto, che riesce a dare continuità al risultato di domenica a Pinè e che si prepara al meglio per affrontare la trasferta più lontana del campionato, quella a Condino di domenica prossima.

Bravi ragazzi, testa a domenica e alla Condinese!

Forza Rovereto D.C.

Pinè – Rovereto: 0-2. Primo acuto per le zebrette

Baselga di Pinè – Dopo le tre sconfitte iniziali è tornato il sorriso, mai perso completamente, sul volto dei ragazzi guidati dalla premiata ditta Manica-Giovanazzi che ieri hanno agguantato la prima vittoria in campionato, imponendosi con il risultato di 2 a 0 sui padroni di casa. Vittoria che arriva in un giorno speciale per tutti: giocatori, staff e tifosi, il compleanno del nostro Antonello Zani, che ieri avrebbe compiuto 53 anni.

La trasferta si rivela complicata fin dall’inizio per le zebrette: prima sulle strade dell’altopiano a causa di una comunicazione mai arrivata e non chiara riguardo al campo dove si sarebbe disputato l’incontro. Bedollo o Baselga di Pinè? A Bedollo la classica “desmontegada” non ha permesso che si giocasse, la partita infatti si è giocata al Millepini di Baselga, per la gioia del Bomber della Busa, Marinaro, grande amante della montagna, che lontano dal suo Lago è entrato in difficoltà non riuscendo a trovare il campo da gioco al primo tentativo, nemmeno al secondo.. vabbè.

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Una giornata soleggiata e piacevole fa da scenario ad un match che parte subito con i padroni di casa che subiscono l’attacco e la pressione dei Lagarini. Il campo stretto e non in ottime condizioni impedisce al Rovereto di imporre un gran ritmo alla partita. Nonostante ciò, è la squadra ospite a rendersi pericolosa per prima nell’inizio di partita: un colpo di testa mal indirizzato verso la propria porta, di un difensore del Pinè, viene sventato con una grande parata da Ferrari. L’estremo difensore dimostra di essere in giornata di grazia quando sugli sviluppi di un calcio d’angolo, si allunga riuscendo a deviare il tiro al volo, potente e preciso di Giovanella, fra i migliori in campo dei suoi. La seconda metà della prima frazione non regala grandissime emozioni, il pallino del gioco rimane in mano alle zebrette che tentano a più riprese di sfondare e trovare il vantaggio. Il Pinè al contrario, molto attendista, cerca di sfruttare timidamente qualche ripartenza, senza grandi risultati. L’ultima occasione del primo tempo capita però ai padroni di casa che si trovano a battere una punizione molto insidiosa al limite dell’area. Tundini si incarica della battuta e calcia sopra la barriera ma Chiodini risponde alla grande deviando la palla sul palo, ottimo intervento dell’estremo bianconero che si presenta in condizioni precarie, causa un virus intestinale che lo aveva lasciato ai “box” la notte precedente.

La ripresa si apre con il vantaggio del Rovereto: sugli sviluppi di un calcio d’angolo di Pedrai è bravissimo e lesto il sempre giovane Zandonai ad anticipare tutti sul primo palo ed insaccare la rete che vale il vantaggio.IMG-20150920-WA0038

Il raddoppio arriva poi alla mezz’ora quando Pedrai, ancora protagonista, lancia Marinaro verso la porta, il Bomber della Busa, anticipa il portiere in uscita, ed insacca comodamente per la rete del 2 a 0. Marinaro esplode poi in un’esultanza molto simile allo spogliarello che nessuno spettatore sarebbe stato felice di vedere (fermato prontamente dai compagni della panchina) che oltre al giallo, gli costerà una multa. Grande Mari e grande Nicolò!

Nel finale di partita, con le due squadre molto stanche, è il Pinè a provare ad accorciare in più di un’occasione ma prima un tiro a lato impreciso e poi una rovesciata degli attaccanti del Pinè si spengono sul fondo, insieme alle speranze della squadra di casa di recuperare il risultato. L’arbitro sancisce la fine della partita, e quindi la prima gioia per le zebrette che finalmente possono tornare a correre.. ed a cantare.

Ripartiamo da qui, buona partita e buon risultato, ora i ragazzi al servizio di mister Manica e Giovanazzi affronteranno l’impegno infrasettimanale a Villazzano per la partita di Coppa contro la Vipo Trento e successivamente domenica li attenderà una trasferta importantissima contro la Condinese.

Una vittoria, questa, dedicata al caro ed amato Antonello che salutiamo con grandissimo affetto: “Scusa merda se ti chiamo Antonello”. Questa è per te.

Forza Rovereto D.C.

Al via l’avventura delle giovani zebrette nel calcio trentino

Si apre una nuova stagione.
I giovani allenatori del settore giovanile, forti del rinnovato appoggio societario si impegnano a rimettere in piedi quello che era uno dei punti fermi del calcio giovanile trentino.

Da questa chiara e decisa convinzione, ma sempre consapevoli dei propri mezzi e limiti, volenterosi e competenti nel provare a rimettere in moto quella che era una macchina quasi perfetta, giovane e sfavillante. Servirà tempo, molto tempo, ma siamo sulla strada giusta.

Il settore giovanile del Rovereto quest’anno è al completo di tutte le categorie, dai piccoli amici fino agli allievi.

La nuova scuola calcio presenta ad oggi circa 84 iscritti con i quali i tecnici vanno ad aprire le porte di un mondo pieno di avventure e di esperienze.

Un mondo nuovo e molto ampio per i bambini di Daniele Andreolli che prenderanno parte alla categoria dei piccoli amici, i primi anni di calcio, le prime scarpette, i primi “allenamenti” e perché no, i primi tornei.

Gli obiettivi primari sono molto semplici e chiari: la ricerca di un’offerta formativa il più completa possibile, dal punto di vista tecnico, motorio e sociale, ma soprattutto “divertirsi insieme” perché, non dimentichiamocene, il calcio è uno sport ed un bellissimo momento di aggregazione e di ritrovo per i bambini, che imparano a conoscere loro stessi, gli amici e gli “avversari”.

Gli allenamenti fissati sono il lunedì e il venerdì dalle 17.30 alle 19.00

Un totale di circa 12 piccoli amici

Con otto candeline sulla torta di compleanno si può passare alla categoria più alta della scuola calcio, i pulcini. In questa categoria ci sono giovani ragazzi fino ai dieci anni.

Il campo si allarga, le porte si ingrandiscono leggermente, crescono i bambini e cresce anche quello che è il calcio per loro. Iniziano le prime partite di un torneo stagionale. Dove settimanalmente si incontrano squadre diverse e avversari nuovi. L’allenatore Christian Perugini quale memore delle sue passate esperienze come calciatore nel Rovereto degli anni ’90 e poi negli anni 2000 come tecnico di svariate scuole calcio ha deciso di dare una mano al vascello roveretano.

Comincerà a costruire le prime basi della tecnica e della tattica del calcio, andando a chiedere ai ragazzi di ricercare l’essenziale nel gioco del calcio: divertirsi giocando!

La categoria dei pulcini si allena il lunedì e d il venerdì dalle 17.30 alle 19.00 con la partita settimanale al mercoledì solitamente dalle 18.00 alle 19.00 sia in casa che in trasferta.

Per circa 18 pulcini (2005-2006-2007)

Una volta spenta l’ultima candelina della categoria pulcini si sbarca nel settore giovanile con la prima categoria del settore giovanile, gli “esordienti”, capitanati da mister Elia Giordani giovane allenatore da anni nelle scuole calcio, è pronto a portare voglia alle giovani zebrette. Cominciano le vere e proprie competizioni, qui inizia il campionato federale.

Gli esordienti si allenano il lunedì e il mercoledì dalle 17.30 alle 19.00 con la partita al sabato pomeriggio, nella fantastica cornice dello “Stadio Quercia”. Sono un totale di 14 iscritti.

 

Dagli esordienti ai cosiddetti “giovanissimi” tredici e quattordici anni per loro, i quali vanno ad affrontare un campionato provinciale ricco di avventure e di insidie, il loro mister Mario Murari ha un credo solo: “imparare a giocare a calcio, divertendosi, con il pallone tra i piedi ed un amico affianco”.

I loro allenamenti sono il lunedì e il giovedì dalle 17.00 alle 19.00 con la partita al sabato pomeriggio e il loro battaglione è formato da 20 iscritti.

Infine, l’ultima categoria del settore giovanile delle zebrette, gli “Allievi”, vanno dai quindici ai sedici anni, constano di circa 20 iscritti e sono l’ultima categoria del settore giovanile dell’ “U.S  Rovereto”, il loro allenatore è il giovane Andrea Togni(preparatore fisico della prima squadra), alla sua prima esperienza come allenatore di una squadra giovanile ed entusiasta della possibilità concessagli.

Si allenano il martedì ed il giovedì  dalle 17.00 alle 19.00 con la partita alla domenica mattina.

Rovereto – Nago 0-1: bianconeri ancora sconfitti al Quercia

Novità! Questa settimana il consueto articolo sulla partita del Rovereto porta le firma del “Cavaliere del Santo Graal” Grigoletti e della sua dolce metà Laura Brugnara. Grazie Davide e Laura per il vostro importante contributo. Buona lettura. Forza Rovereto. Sempre. 

Che succede ragazzi? Dov’è finito il Rovereto?” Questo si pensava alla conclusione della partita tra Rovereto e Nago.  Le zebrette sono state beffate  da un Nago primo in classifica che, nonostante la sua posizione, non ha espresso un gioco da squadra fuoriclasse.  Molta grinta, molti muscoli, molte botte ma con delle giocate tutt’altro che entusiasmanti. Dall’altra parte si è visto un Rovereto che comunque a sprazzi ha voluto combattere contro questo periodo nero, cercando di cambiare rotta con le unghie e con i denti ma che purtroppo, forse, anche per colpa della cattiva sorte , non è riuscito a portare a casa il risultato. Infatti già dall’inizio si nota un diverso approccio dalla squadra roveretana che tenta subito di prendere in mano la partita con un tiro di Tranquillini che, ahimè, finisce a lato. Però il calcio è strano!! Quando sembrava che la partita potesse incanalarsi bene per le zebrette, il Nago passa in vantaggio. Da una punizione defilata Gobbi improvvisa un cross che si trasforma in un tiro che sorprende il vichingo portiere roveretano.  Ecco nuovamente quel fantasma di sconfitta che aleggia sopra i giocatori del Rovereto ma la squadra non si intimorisce tentando più volte di salvare la partita. La stessa idea pervade le menti dei gardesani che cercano il raddoppio con  Santuliana al 37’ ma il pallonetto finisce sopra la traversa. Si conclude così un primo tempo che vede il Rovereto in svantaggio.  Mister “Manica” nelle vesti di Massimo Decimo, con la famosa frase “ Al mio segnale,  scatenate l’ inferno” sprona i ragazzi e li stimola a ritrovare quello spirito di rivincita, mostrando a tutti che quel rovereto che ci faceva sognare è ancora lì nel cuore di ogni giocatore. Il Rovereto torna sul campo di battaglia più agguerrito e sferra il primo attacco con Tranquillini: un tiro fuori area che però viene respinto dagli avversari; il secondo con Justin Bever Manica con un cross che non viene sfruttato a dovere dall’attacco roveretano. Al 21’ il neo entrato Campolongo serve in area Dacroce ma per l’ ennesima volta la dea bendata volta le spalle al rovereto scegliendo  il Nago: un difensore gardesano, con un intervento alla Bruce Harper nelle sue solite catastrofiche partite, riesce miracolosamente a fermare l’attaccante roveretano (per chi non conoscesse Bruce Harper, si tratta di un personaggio della saga di Holly e Benji, tanto bravo e simpatico quanto inopportuno con l scarpette da calcio ai piedi).

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La partita non finisce qui. Ottima occasione per il Rovereto con il solito Tranquillini che su punizione tenta il gol ma che purtroppo va a colpire il palo interno della porta di Gobber. Questa partita, che ricorda tanto la sconfitta dei greci alle Termopoli contro l’ impero persiano, si rivela comunque una sconfitta gloriosa perché abbiamo visto un rovereto molto più motivato rispetto alle precedenti partite. Come vi siete  accorti non è il solito Marco Giovanella a scrivere. Per questa settimana è stato cambiato lo scrittore, un ragazzo più  giovane ma non così erudito (Forse le uniche cose che ha  letto sono i messaggi stile papiro della sua ragazza). Chiudo in bellezza citando  i grandi 883 con la canzone  La dura legge del gol, “ma cosa importa chi vincerà perché in fondo lo squadrone siamo noi lo squadrone siamo noi “. Forza Rovereto, forza DC!

Festa del calcio trentino

Lunedì 14 settembre 2015 si è svolta la Festa del calcio trentino. Con un sondaggio popolare su Facebook sono stati premiati i migliori giocatori, il miglior allenatore ed il miglior dirigente, e la miglior squadra del Trentino.
I vincitori della stagione 2014/2015 sono:

DIRIGENTE: Pietro Addeo (Mori S. Stefano)
ALLENATORE: Marco Martini (Riva del Garda)
MIGLIOR GIOCATORE ECCELLENZA: Federico Marchi (Lavis)
MIGLIOR GIOCATORE PROMOZIONE: Davide Panizza (Anaune)
MIGLIOR GIOCATORE PRIMA CATEGORIA: Matteo Anderle (Calceranica) *secondo per una manciata di like il nostro bomber Michele Marinaro
Ed infine come miglior squadra del Trentino ha vinto l’US Rovereto

Un grazie a tutti quelli che ci hanno votato. Grazie veramente per l affetto e per il supporto continuo!
Grazie!

Castelsangiorgio – Rovereto: 2-1

Seconda sconfitta consecutiva per gli uomini di Savitr contro il Castelsangiorgio, ormai bestia nera delle zebrette. Dopo la débâcle con la Ravinense domenica scorsa i bianconeri scendono in campo con forti motivazioni di riscatto. Il campo è in buone condizioni. Pubblico numeroso. Clima mite, perfetto per giocare. Il Rovereto si presenta in campo con Chiodini in porta, da destra a sinistra Agatiello, Ponticelli, Zandonai e Festi. A centrocampo operano Giovanella e Pedrai. L’attacco invece è affidato a Mirko Manica, Dacroce, Tranquillini e Marinaro. Nomi roboanti. Parte bene il Rovereto. Nei primi 10 minuti di gara impone il suo gioco e fa girare palla in maniera egregia. La spinta bianconera viene premiata al ’10 quando Marinaro si incunea nell’area avversaria, salta un avversario e viene steso da Albertone Cozzi.

Castelsangiorgio Rovereto

Calcio di rigore. Momento di gioia. Momento di paura. “Il giocatore più forte di Cà Bianca” si lancia in uno scatto fulmineo per prendere la palla e presentarsi dagli 11 metri, ma è più lesto di lui “Bomber di Castellano” Dacroce che s’incarica della battuta. Rincorsa breve, palla strozzata sul palo alla destra di Capelli, parata, respinta, “Bomber della Busa” Marinaro si avventa come un Falco Peregrinus sulla preda (il pallone) e a pochissimi centimetri dalla riga spedisce la palla a lato del palo. Caspita. Dacroce sembra Baggio dopo il rigore sbagliato con il Brasile a USA ’94. Sguardo in aria. Poi a terra. Incredulo. Marinaro riprende posizione. Ripartiamo. Non fa nulla. Tac. Come non detto: nel 1997 Max Pezzali in una strofa de “La dura legge del goal” cantava “Loro stanno chiusi ma alla prima opportunità salgon subito e la buttan dentro a noi la buttan dentro a noi”. Ponticelli al minuto 13 stende in area Trainotti. Rigore per il CSG. Trainotti s’incarica della battuta. Goal. 1-0 per loro. I giocatori bianconeri per un attimo si fermano. Si guardano. L’ultima volta che ho visto facce così abbacchiate è rinunciatarie è stato in Beautiful, quando Taylor ha saputo per l’ennesima volta che Ridge e Brooke si erano sposati. Dal rigore in poi il Rovereto perde la testa. Il gioco inizia a latitare e le occasioni anche. Il CSG è vivo e vegeto. Finisce il primo tempo, tutti negli spogliatoi. Nella ripresa le zebrette entrano in campo decise a ribaltare il risultato negativo. Tac, n’altra volta. Errore difensivo delle zebrette, palla a Cerami, bomba da fuori. “Everwood” Chiodini battuto. Morale sotto i piedi. Savitr cambia qualcosa. Entrano in successione Campolongo, Raffaelli e Bocanegra per Dacroce, Pedrai e Agatiello. Mini reazione del Rovereto che al ’15 accorcia le distanze con “Bomber della busa”: corner di Campolongo, colpo di testa di Marinaro, palla che sbatte contro la traversa, riga, dentro, fuori, chissà. Palla al centro, 2-1. Il goal galvanizza le zebrette che tentano di recuperare e vincere la partita. Manica Mirko, Tranquillini, Marinaro, tutti insomma, provano a regalare una gioia infinita alla squadra. Al ’42 gli sforzi del Rovereto sembrerebbero essere ricompensati. Corner di Campolongo, Ponticelli in semi rovesciata impatta il pallone che ai 1000 km/h sbatte sul palo alla sinistra del portiere, attraversa tutta la riga di porta e esce sul fondo. Ho indelebile nella mia mente il volto di Juri dopo il palo. Sbigottito, sorriso tirato. Peccato. Passano pochi minuti e il direttore di gara decreta la fine delle ostilità. Al CSG vanno i tre punti e i nostri complimenti. A noi non resta nulla. Solo la consapevolezza che c’è tanto tanto da lavorare per migliorare.

Forza Rovereto. Sempre.

Risultato tennistico al Comunale: Mori batte Rovereto 6-1

6-1. Già. Dopo le due sconfitte in campionato contro Ravinense e CSG il Rovereto si presenta sul campo amico del Mori per la seconda giornata di Coppa. La voglia di riscatto è tanta. La voglia di fare una bella figura nel derby anche. La serata è settembrina, il caldo ha lasciato posto al fresco autunnale. Seguo dalla tribuna del Comunale la partita. Caspita che tribuna: una pendenza pari alla salita di Scanuppia.

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C’è silenzio. In campo solo il Rovereto. Capisco che c’è qualcosa di strano. Apprendo che la terna arbitrale è in ritardo. La partita inizierà con minuti 30 di ritardo. Le luci dello stadio impediscono di vedere i contorni dell’abitato di Mori vecchio. Illuminato il Santuario di Monte Albano, in una cornice quasi pittoresca. Poco sopra i ruderi del Castello. Affascinante la leggenda legata ai ruderi. Si narra che nel Castello vivesse una principessa, la più bella delle principesse e che i principi di tutti i paesi si presentavano al suo cospetto per chiederle la mano, ricevendo costantemente rifiuto (“Se la tira ‘sta principessa” direbbero in molti). Un tal giorno di un tal anno, un gigante gentile decise “di provarci” con lei invitandola a diventare la sua futura moglie. La principessa, in maniera maleducata rispose al gigante: “Toi stelina, bademe a mi. L’è na vita che i me domanda en sposa. E’ pasà de chi fior fiore de principi, bei, alti, muscolosi, pieni de soldi. Ma secondo ti, vago a sposar en cesso come ti?” (Trad: Mi dispiace, non ti sposo). Indiavolato, e con ragione, il gigante buono decise di sferrare un “cartone” (pugno) megagalattico sulle pareti del Castello, mandandolo in rovina. Questa è la leggenda. Mi hanno sempre affascinato le leggende. Poco più sotto, al Comunale, un’altro gigante sta per sferrare un “cartone” ben più doloroso alla sua preda. Vediamo come. Mentre l’arbitro fischia l’inizio il Mori è già in vantaggio. Nawaf Al-Abed nel 2009 aveva impiegato ”2,72 per segnare un goal il 2 settembre in Al-Hilal – Al Shoalah 4-0. Eric Holler del Mori ”48, il 9 settembre 2015 in Mori – Rovereto 6-1.

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Il volto preoccupato di Marione Bevacqua in tribuna

Fantasmi delle partite precedenti. Dobbiamo reagire. “Dai ragazzi, dai ragazzi, dai ragazzi”, Pellegatti docet. Ma nulla. Il Mori è un treno in corsa. Devastante. “…ruggendo si lasciava indietro distanze che sembravano infinite, sembrava avesse dentro un potere tremendo, la stessa forza della dinamite…” cantava nella sua celebre “La locomotiva” Francesco Guccini. Holler un’altra volta. Holler ancora. Come la dinamite. 3-0. Tutti negli spogliatoi. Al rientro la storia non cambia. “Macho” Deimichei per ben due volte e l’ex bianconero Morgan Cristellotti bucheranno la porta difesa da Pinter. Il goal della bandiera è di “Bomber di Castellano” abile a saltare un paio di giocatori neroverdi e dal limite dell’area infilare con un bel diagonale la porta ben difesa da Todesco. “Bei cavi ma poca uva” dicevano i contadini in passato. “Bagno d’umiltà” ha ripetuto qualcuno che di calcio ne ha visto parecchio. “Ripartire” dicono altri. “Ritrovare l’amore per il pallone” ha suggerito l’amico “911”. “Insieme” dico io “per la maglia che portiamo, che è diversa da tutte le altre. Per il gruppo che siamo. Che è più bello di tutti gli altri. Per la storia che abbiamo alle spalle. Una storia che abbiamo contribuito a scrivere e che merita di essere portata avanti con grinta e serenità”.

Forza Rovereto. Sempre.

Rovereto-Ravinense 0-2: Inizio flop per le zebrette

Parte male il Rovereto nella prima di campionato, sconfitto 2-0 dalla Ravinense al Quercia. Merito di una buona Ravinense, disposta bene in campo, grintosa e cinica. Demerito delle zebrette, forse. Il giudizio è soggettivo, sempre. E’ un flop di certo. Non che i ragazzi di Savitr partissero con l’1 secco, questo è solo aspettativa del giornalismo locale piuttosto che dei vari allenatori di categoria. Certo è che una prestazione del genere è da mandare direttamente sull’Isola che non c’è tra Peter Pan e tutti i suoi compagni. La cornice è la solita. Campo in perfette condizioni, pubblico non troppo numeroso. Caldo. Molto caldo. Le borracce di acqua diventano preda di ogni attore i campo. Rifocillarsi è il primo obiettivo. La cronaca è ormai storia. Una Caporetto. I giornali hanno già detto tutto. Chiudiamo il libro nero degli errori e ripartiamo, carichi, consapevoli. Domenica c’è il Castelsangiorgio, bestia nera per gli amanti delle statistiche. Csg o no, ci siamo. E questa settimana di allenamenti affrontati al massimo lo dimostra. Forza Rovereto, sempre