2° Memoria Gianfranco Delaiti – cat. Pulcini (Nomi)

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Si e’ svolto lo scorso 24 Gennaio a  Nomi il secondo Memorial Gianfranco Delaiti.
La nostra squadra Pulcini (nella foto qui sotto) ha ben figurato durante tutto il torneo qualificandosi nel girone delle migliori classificate.2016_24_pulcini_nomi1

Al torneo organizzato da Unione Sportiva Alense e Unione Sportiva Nomi hanno partecipato oltre ai nostri giovani ragazzi anche: USD Sacco San Giorgio, USD Alense, USD Levico Terme, SCDS Trento e FC Sudtirol.

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Infine un ringranziamento particolare agli amici di Gianfranco e all’Unione sportiva Nomi per l’invito e per l’ottima accoglienza data a tutti i giovani calciatori.

La “Ruvidità” dell’Albiano sbuccia le ginocchia al Rovereto, che resiste e vince!

Sono le 15:34 di domenica 18 ottobre.
Una giornata grigia e uggiosa accoglie i roveretani tra le cave di Albiano.
Sembra una normale domenica ma ben presto questo verrà smentito: “le due nobili decadute” cita il quotidiano “l’Adige”, due squadre che nella categoria <> avevano preso casa pochi anni fa, poi ahimè, sfrattati.

Si inizia.
La prima occasione capita sui piedi di Vinante che complice un leggero svarione difensivo si trova a tu per tutù con “Chiodo” che in uscita danzante chiude bene sull’attaccante avversario.
Un minuto più tardi una punizione da buona posizione viene tirata alta sopra la traversa.

Il gioco sembra essere principalmente nelle mani del Rovereto che tiene il pallino del gioco ma crea poco. Non tarda molto però lo squillo bianconero che arriva da una buona azione difensiva di pressing che costringe gli avversari ad indietreggiare e al 12′ minuto un retropassaggio lento del difensore “Porfidiano” viene intercettato dalla “Tarantola umana” che evita il portiere in uscita e insacca con la solita scamorzina che entra piano piano trotterellando sulla linea. Let’s Go Marineiro!

La scamorzina viene divorata dai padroni di casa che al 19′ su un calcio d’angolo trovano il gol, il colpo di testa di Ravanelli viene respinto di prontamente da “Chiodo”, che però la mette a disposizione di Nardin che con un tap-in su due riesce ad insaccare. ehmmò?!?

Da qui in poi la partita si inasprisce ed inbruttisce, la palla lunga e gli interventi “più o meno duri” diventano sempre più arma a doppio taglio per entrambe le squadre, anche se una delle due ne abusa un po’.

Le zebrette provano comunque a imporre i dettami degli insegnamenti del duo Giovanazzi-Manica, palla a terra e giocare, sembra infatti un buon primo tempo quello dei bianconeri, che riescono a imporre discretamente il loro gioco e il risultato è la splendida azione del vantaggio roveretano.

Sulla trequarti avversaria una palla filtrante per l’incontrista “la Tarantola umana” che di prima scucchiaia in maniera tanto suntuosa quanto efficace sopra la testa degli arcigni difensori avversari i quali una volta superati si vedono apparire alle spalle un bambino velocissimo che da posizione defilata insacca con una pregevole conclusione rasoterra sul palo lontano.2 a 1 e festa grande a Albiano.
Fermi tutti!

C’è per caso un bambino in campo? Che succede?
Ah no signori miei, è il “Bambino Illusionista” (Campolongo) ogni volta che segna sembra ringiovanire sempre più! Well Done Campo!

La seconda metà di gara si trasforma nel mercato del pesce di Porta Nolana (Napoli), urla, schiamazzi, falli e ammonizioni (non siete mai stati in quel mercato il venerdì, non potete capire :)).
I padroni di casa provano ad imporsi ma riescono a rendersi molto pericolosi su due palle inattive ben sventate da “Chiodo” in splendida forma, o forse gli hanno tirato tutte le volte sulla barba. “Noi abbiam un portierone che, ha la barba meglio di Noè, Chiodo, Chiodo, Chiodiniii!!”

Il Rovereto si chiude in difesa ballando un po’ il “cha cha cha” e il “tuca tuca” ma riesce a resistere, colpisce in contropiede con l’ultima occasione della partita capitata sui piedi di “Bomber Manu Dacroce” che dopo superato il portiere avversario (complice nella goffa uscita fuori area) riesce in una precaria situazione di equilibrio a concludere verso la porta, peccato il tiro finisca di poco fuori.

Una buona prova per i ragazzi dell’U.S Rovereto che con grinta, cuore e umiltà hanno portato a casa un buon risultato dalla “valle dei porfidi”.

Adesso testa, cuore e gambe a domenica prossima, si ritorna a casa, sotto la nostra amata Quercia.
Let’s Rock!
FORZA ROVERETO!

Rovereto-Fersina 1 a 1: un pareggio agrodolce

Rovereto, Stadio Quercia. Ore 15.30. Una domenica di settembre accoglie in un clima più estivo che autunnale due squadre di pari posizione che cercano punti e riconferme.

Il primo tempo vede il Rovereto spingere sull’acceleratore, anche se i primi tentativi sono per gli ospiti che già dai primi minuti fanno ben capire le loro intenzioni.
Con un paio di tiri da fuori area cercano di impensierire “Chiodo” Chiodini che però è sempre attento e battezza fuori le conclusioni avversarie, dei sussulti fini a se stessi.

questo non spaventa affatto i ragazzi che fanno loro un primo tempo dove gli avversari sembrano assopiti dal tepore del sole di settembre.

Al 13′ il primo lampo con un tiro di Campolongo “il Giovane Illusionista” che va a colpire il montante alla destra del portiere perginese. Azione suuccessiva una palla bassa di “Bomber” Manu Dacroce per Marinaro “la Tarantola Umana” viene afferrata dall’estremo difensore ospite che anticipa la punta bianconera.

La Fersina si fa vedere più tardi dalla parte di “Chiodo” con un tiro di poco a lato e qualche bel traversone che il portierone roveretano fa suo senza problemi.

Al 30’un millimetrico lancio del “Geometra” Salvetti a pescare quel dinocolato di un Marinaro che nel cuore dell’area avversaria si gira molto bene sul marcatore e spara un tiro a cui l’estremo difensore avversario risponde molto bene parando in due tempi.
Questo è solo il preludio del gol che arriverà appena due minuti più tardi quando “Bomber” Manu Dacroce dalla trequarti avversaria pesca con una bella palla filtrante sopra la testa dei difensori l’accorrente “Giovane Illusionista” che appena entrato in area spara un diagonale che non lascia scampo al portiere perginese.
Well Done Campo! 1 a 0 Rovereto!

Pochi minuti più tardi l’occasione per il raddoppio, “la tarantola umana” al limite dell’area si gira bene e vede l’accorrente “Mr. Pedro” (L. Pedrai) ben smarcato dall’altra parte del forte perginese e incredibilmente lo pesca con un lancio millimetrico, “Mr. Pedro” controlla e spara ma un difensore in extremis riesce a respingere la conclusione prima che arrivi alla porta.

Nota: il politecnico di Milano in collaborazione con il politecnico di Torino ha deciso di avviare un progetto di ricerca per svelare i misteri nascosti dietro le scarpe di Marinaro per il precedente lancio, apparso a molti, TROPPO PRECISO! :)

Si va a riposo con il Rovereto in vantaggio e tanta stanchezza dopo un primo tempo di grande intensità.

Ahimè, si inizia la seconda parte di gioco con il gol ospite che nasce da un batti e ribatti tra “U Professò”(M.Giovanella) e “El Capitan” (Paolo Maria Festi) che in un attimo di confusione pasticciano un po’ finché la palla arriva all’attaccante della Fersina Nonaj che da dentro l’area la piazza alle spalle del portiere bianco nero.

Al 12′ altra buona occasione perginese di testa che per fortuna del Rovereto si spegne di poco a lato.

Finalmente si rivede il Rovereto che con “El Capitan” e una delle sue famose discese sulla sinistra confeziona poi un cioccolatino per “la Tarantola Umana” che tira in porta ma trova un attento portiere che gliela devia in calcio d’angolo.

Pochi minuti più tardi al 19′ un lancio celestiale di “Mr. Pedro” viene recapitato sui piedi di Campolongo che spara sul primo palo della porta del Fersina dove nuovamente il portiere fa la sua sporca figura e mette a lato.

Successivamente “Bomber” Manu Dacroce scaglia una saetta dai 30 metri che passa a fil di traversa. Qualche minuto più tardi lo stesso Dacroce con una serpentina di dribbling semina il panico nell’area avversaria e serve “Mketto Risvoltino” (M.Manica) che però viene fermato da un difensore giallonero.

Si rivedono gli ospiti con un paio di occasioni del solito Nonaj, il più pericoloso degli ospiti, e su un traversone il colpo di testa di Touzri nei minuti finali spaventa un pochino le zebrette.

Il match si conclude con 4′ di recupero dove le squadre ormai compassate dall’intensità della partita non si fanno male e si chiude senza occasioni degne di nota.

Adesso testa e gambe a domenica prossima, si va nella terra dei porfidi. FORZA ROVERETO!

Us Rovereto in rimonta: 2-1 con la Vipo Trento

La storia che leggerete in seguito é pura invenzione del redattore. Solo la cronaca della partita é reale.

Rovereto, stadio Quercia. La narrazione questa volta sarà diversa dal solito. Usciamo dal solito schema, che ci piace tanto utilizzare, di una scrittura fatta dai giocatori, di una partita narrata da chi in campo soffre, lotta, spera. Proveremo a raccontare la partita dagli occhi di un tifoso. Non un tifoso qualunque. Uno speciale, per tanti motivi. Esco di casa, questa mattina presto, e nella bussola delle lettere trovo una busta chiusa che riporta la scritta: “Bravi ragazzi, è stata un’emozione indimenticabile. Forza zebrette”. La calligrafia è tremolante, ma leggibile. Azzardo un’età, ma la tengo per me. Mi siedo alla scrivania e strappo lateralmente la busta per estrarne il contenuto. Una missiva datata 4 ottobre 2015, ore 20.24. La leggo tutta d’un fiato. E’ romanzata, come piace a me. Vi sono dettagli, particolari, emozioni. Capisco subito.

“Cari ragazzi, questa mattina, al risveglio, il mio pensiero è andato a voi e alla vostra partita del pomeriggio. Anche oggi, come ogni partita in casa, io sarò sugli spalti, seduto al solito posto. Se potessi verrei anche in trasferta per vedervi giocare. Scavalcherei monti, affronterei chilometri per starvi accanto. Purtroppo non posso, il fisico non lo permette più. La vita mi ha dato uno schiaffo tempo fa. Non importa, ci sono comunque. E ci sono sempre col pensiero. La giornata uggiosa per un attimo mi ha fatto pensare che non avrei potuto assistere alla vostra gara con la Vipo Trento. Ho sentito che la squadra dell’ex Jimmi Lazzeri è messa bene in classifica. Ho sentito anche che però voi vi state riprendendo, siete più convinti, più aggressivi. Insomma, l’atteggiamento è cambiato e con voi anche i risultati. Sono fiducioso. Di natura, sono fiducioso sempre. Sarà che la vita mi ha insegnato ad esserlo. Sarà che ho vissuto in un posto lontano, sono cresciuto in un posto lontano, dove ho imparato ad apprezzare le piccole cose e ad amare quello che la vita mi dona, tenendomi stretto sempre tutto. Ieri, sapete, ho trascorso tutta la partita con accanto una persona che queste cose le conosce. Anche lui, amico di terre lontane. E’ stato bello gioire insieme. Dicevo, ho smesso di temere perché poco prima della gara un sole battente ha deciso di sorridere, di sorridermi. Sono pronto. Andiamo. Arrivo e mi siedo. L’ho già detto, solito posto. Vi guardo, vedo impegno nel riscaldamento. Rabbia, decisione. Lo so, volete vincere. Io, invece, voglio vedervi vincere. Al via sono emozionato, come ogni volta. Vi guardo, attento. Sembrate partiti con il freno a mano tirato. La Vipo pare più dinamica nei minuti iniziali, più convinta. I minuti passano e le mie sensazioni cambiano. Bellissima l’azione che ha portato al rigore: se non ricordo male, Mimmo dalla fascia destra ha trovato Manuel sulla trequarti. Manuel si è girato, ha saltato un avversario, ha fatto filtrare una palla stupenda per Michele che ha tentato di superare Fontana che lo ha travolto. Calcio di Rigore. Sul dischetto va Juri. Parato. Non c’è problema, andate avanti. Io sono con voi. Succede poco altro, nel primo tempo. Nel secondo tempo inizia a piovere forte, molto forte. Il Quercia sembra una piscina! Siete convinti, lo capisco. Ci credo. Ci credo ancora di più quando andate sotto di un goal, dopo il rigore segnato da Pontalti. Vi guardo spingere, accelerare, provarci con qualche tiro da fuori, qualche cross, qualche giocata importante. Fischio dell’arbitro. Calcio di rigore per voi, per noi. Sul dischetto questa volta ci va Paolino: goal. L’emozione è forte. Sapete, io non posso esprimerla come tutti. Esce in maniera differente ma la sento, la esprimo a modo mio. Le mani si stringono alle gambe. Potete farcela. Vorrei alzarmi, incitarvi, spronarvi a dare sempre di più. Aiutarvi a non mollare mai perché ce la potete fare. Ad ogni vostra azione sento il cuore battere più forte. Tutti intorno a me urlano, vi spingono in rete. Io lo penso e per me ha lo stesso valore. Al 90° una giostra di emozioni: Marco va, scaraventa una palla in mezzo all’area e Lorenzo spedisce la palla nell’angolo basso alla destra del portiere. 2-1 ragazzi. Che bello vedervi gioire in mezzo al campo. Si vede che quell’esultanza non è solo conseguenza di un goal. E’ conseguenza di un duro lavoro, di un progetto, di dedizione e di amicizia, quella vera. Vi vedo scivolare sul campo bagnato e vi seguo in trepidazione fino al fischio finale. Sorrido leggermente. L’emozione è tanta. Sono i miei occhi a parlare, sono le lacrime a raccontarvi che anch’io sono con voi, che ho vissuto ogni istante intensamente, anche se in modo diverso. Sono le lacrime che vi raccontano chi sono. Bravi ragazzi, avete dimostrato carattere. Ve lo meritate. Lascio lo stadio e torno a casa. Dentro di me una girandola di emozioni, di sensazioni positive. Non ve le posso raccontare a voce. Non più. Ma posso scrivere, devo scrivervi quello che ho provato. Le mie righe sono indirizzate a tutti voi che con la voglia di lottare siete riusciti a rimettere in piedi un risultato apparentemente negativo.
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Dedico a voi la mia lettera, a voi che mi avete fatto emozionare. Lo so, è solo una partita di calcio, una tra tante direbbero in tanti. Per me no. Ieri, nell’aria, c’è stato qualcosa di più importante, ve lo ha detto anche uno stupendo arcobaleno che ha fatto da cornice per molto tempo alla vostra partita. Continuate così. Ci vediamo alla prossima partita. Io sarò sempre seduto al solito posto”.

Un punto di vista diverso. Un punto di vista speciale. Grazie

Forza Rovereto, sempre.

1-1 a Condino per l’Us Rovereto

Buona prestazione delle zebrette sul difficile campo della Condinese. Un Rovereto ben disposto in campo, propositivo e determinato che pagherà, ahimè, qualche piccola distrazione nel secondo tempo.

Il Rovereto parte subito all’attacco. Dopo pochi minuti, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, è Giauri Ponticelli a spiccare sopra agli avversari…ma “disturbato” dai difensori di casa non riesce ad insaccare il pallone. Il match resta equilibrato fino al duplice fischio del direttore di gara Carpentari di Trento con poche emozioni e solo qualche tiro dalla distanza che non preoccupa i portieri.

Nella ripresa ancora il Rovereto all’attacco. Al 7′ Pedrai batte velocemente un calcio di punizione defilato, palla a Campolongo che scodella velocemente un cross in mezzo all’area, sfera a Dacroce che stoppa, si gira e insacca facilmente per l’1-0.

Il Rovereto amministra bene il vantaggio fino al 19’ del st quando un giocatore della Condinese si inserisce centralmente tra le maglie bianconere e il sempre giovane Zandonai è costretto a un fallo che gli costa la seconda ammonizione e quindi la prematura uscita dal campo.

Da qui in avanti la Condinese attacca con insistenza e il pareggio arriva poco dopo: al 24’del st punizione laterale di Mastrorilli, sponda in mezzo all’area, pallone che attraversa tutta la linea di porta e Alstafa, più lesto dei difensori roveretani, si avventa sulla palla e tira….Chiodini ci arriva, forse ferma la palla prima di entrare, forse no… il direttore di gara assegna il goal. 1-1. Proteste del “portiere de Volam”: nulla da fare. Resta il dubbio su questo “goal fantasma”.

Poco dopo, al 30’ del st, la partita si rimette in equilibrio con l’espulsione dell’ex zebretta Mirko Santi per doppia ammonizione. La partita diventa divertente e piena di occasioni da rete con Marinaro e Dacroce da una parte e Grassi ed Essoundousi dall’altra (complimenti per i 100 gol con i canarini).

Al triplice fischio finale il risultato soddisferà entrambe le compagini: 1-1 e tutti al bar a bere un paio di birrette in compagnia. Nota di colore: si segnala che che Mario Bevacqua (non manca mai) e bomber Tranquillini lasciano il campo poco dopo la fine del match per raggiungere l’Oktoberfest a Monaca di Baviera. EIN PROSIT (alla salute).

Domenica si torna al Quercia per sfidare la ViPo Trento. Sempre concentrati e FORZA ROVERETO!!!

L’U.S. Rovereto vince ancora: contro la Vipo Trento è 3-2

Villazzano – Un’altra buona prestazione, dopo quella di domenica in campionato, per le zebrette che ieri sera nell’ultima uscita infrasettimanale di Coppa hanno sconfitto la Vipo Trento con il risultato di 3 a 2. La prestazione ed i 3 punti portati a casa dai bianconeri non permettono però alla squadra guidata dalla coppia Manica-Giovanazzi di superare il turno e qualificarsi per la fase successiva del torneo. Nel girone, composto da Rovereto, Castelsangiorgio, Vipo e Mori. A farla franca ed a qualificarsi è stata proprio quest’ultima, unica formazione disputante il campionato di Eccellenza fra le quattro.

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Il risultato, un po’ bugiardo, è specchio di una partita dominata nella prima metà dal Rovereto che non ha rischiato praticamente nulla in fase difensiva ed è stata in grado di produrre gioco e ad andare in vantaggio subito. Il gol del 1 a 0 scaturisce, intorno al 10′ di gioco, da un calcio d’angolo battuto da Tomasi e sfruttato da Ignaccolo; bravo, seppur indisturbato, a staccare in area e schiacciare di testa il pallone che dopo un tentativo di salvataggio maldestro del portiere supera la linea di porta. Nella seconda metà di primo tempo i padroni di casa della Vipo accennano ad una reazione, schiacciando la formazione ospite nella propria metà campo ma senza impensierire nemmeno una volta il giovane portiere roveretano, Pinter, schierato oggi titolare.

Il primo tempo si chiude così con il vantaggio dei bianconeri che riprendono in mano il gioco fin dall’inizio della ripresa. Al 5′ il centrocampista Tomasi, pesca con un lancio morbido in verticale Marinaro che con un grandissimo colpo di tacco volante smarca al limite dell’area di rigore il Bomber di Castellano, Dacroce. Delacroix si infila fra le maglie della difesa di casa e batte il portiere per il raddoppio della sua squadra e per la sua prima rete stagionale in una partita ufficiale. (Ora che si è sbloccato speriamo tutti possa non fermarsi più!)

Di qui la partita cambia direzione ed è il Rovereto a subire le offensive dei padroni di casa che, comunque, non riescono a rendersi realmente pericolosi fino a 5′ dallo scadere: quando la partita torna ad animarsi. Ad animarla è, appunto, un gol fortunoso messo a segno da Faustini che con un tiro rasoterra deviato da un giocatone bianconero accorcia le distanze e sigla la rete che riaccende le speranze di una rimonta negli ultimi minuti di gioco. A tranquillizzare la formazione ospite arriva prontamente il gol del 3 a 1. Al 42esimo i due nuovi entrati: Festi e Campolongo confezionano un gol da manuale. Il terzino, ieri subentrato in posizione più avanzata, pennella un cross dalla trequarti per “il Camp” che si ritrova comodamente il pallone sul piede destro, con il quale colpisce al volo e batte il portiere avversario sul primo palo.

La Vipo non demorde e all’ultimo respiro riesce ad accorciare nuovamente le marcature. Un cross dalla sinistra raggiunge al limite dell’area l’attaccante di casa Villani abile a proteggere palla con il fisico sul terzino bianconero Ignaccolo che aveva chiuso in ritardo sull’attaccante e ad insaccare il gol del definitivo 3 a 2.

Un’altra piccola gioia per il Rovereto, che riesce a dare continuità al risultato di domenica a Pinè e che si prepara al meglio per affrontare la trasferta più lontana del campionato, quella a Condino di domenica prossima.

Bravi ragazzi, testa a domenica e alla Condinese!

Forza Rovereto D.C.

Pinè – Rovereto: 0-2. Primo acuto per le zebrette

Baselga di Pinè – Dopo le tre sconfitte iniziali è tornato il sorriso, mai perso completamente, sul volto dei ragazzi guidati dalla premiata ditta Manica-Giovanazzi che ieri hanno agguantato la prima vittoria in campionato, imponendosi con il risultato di 2 a 0 sui padroni di casa. Vittoria che arriva in un giorno speciale per tutti: giocatori, staff e tifosi, il compleanno del nostro Antonello Zani, che ieri avrebbe compiuto 53 anni.

La trasferta si rivela complicata fin dall’inizio per le zebrette: prima sulle strade dell’altopiano a causa di una comunicazione mai arrivata e non chiara riguardo al campo dove si sarebbe disputato l’incontro. Bedollo o Baselga di Pinè? A Bedollo la classica “desmontegada” non ha permesso che si giocasse, la partita infatti si è giocata al Millepini di Baselga, per la gioia del Bomber della Busa, Marinaro, grande amante della montagna, che lontano dal suo Lago è entrato in difficoltà non riuscendo a trovare il campo da gioco al primo tentativo, nemmeno al secondo.. vabbè.

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Una giornata soleggiata e piacevole fa da scenario ad un match che parte subito con i padroni di casa che subiscono l’attacco e la pressione dei Lagarini. Il campo stretto e non in ottime condizioni impedisce al Rovereto di imporre un gran ritmo alla partita. Nonostante ciò, è la squadra ospite a rendersi pericolosa per prima nell’inizio di partita: un colpo di testa mal indirizzato verso la propria porta, di un difensore del Pinè, viene sventato con una grande parata da Ferrari. L’estremo difensore dimostra di essere in giornata di grazia quando sugli sviluppi di un calcio d’angolo, si allunga riuscendo a deviare il tiro al volo, potente e preciso di Giovanella, fra i migliori in campo dei suoi. La seconda metà della prima frazione non regala grandissime emozioni, il pallino del gioco rimane in mano alle zebrette che tentano a più riprese di sfondare e trovare il vantaggio. Il Pinè al contrario, molto attendista, cerca di sfruttare timidamente qualche ripartenza, senza grandi risultati. L’ultima occasione del primo tempo capita però ai padroni di casa che si trovano a battere una punizione molto insidiosa al limite dell’area. Tundini si incarica della battuta e calcia sopra la barriera ma Chiodini risponde alla grande deviando la palla sul palo, ottimo intervento dell’estremo bianconero che si presenta in condizioni precarie, causa un virus intestinale che lo aveva lasciato ai “box” la notte precedente.

La ripresa si apre con il vantaggio del Rovereto: sugli sviluppi di un calcio d’angolo di Pedrai è bravissimo e lesto il sempre giovane Zandonai ad anticipare tutti sul primo palo ed insaccare la rete che vale il vantaggio.IMG-20150920-WA0038

Il raddoppio arriva poi alla mezz’ora quando Pedrai, ancora protagonista, lancia Marinaro verso la porta, il Bomber della Busa, anticipa il portiere in uscita, ed insacca comodamente per la rete del 2 a 0. Marinaro esplode poi in un’esultanza molto simile allo spogliarello che nessuno spettatore sarebbe stato felice di vedere (fermato prontamente dai compagni della panchina) che oltre al giallo, gli costerà una multa. Grande Mari e grande Nicolò!

Nel finale di partita, con le due squadre molto stanche, è il Pinè a provare ad accorciare in più di un’occasione ma prima un tiro a lato impreciso e poi una rovesciata degli attaccanti del Pinè si spengono sul fondo, insieme alle speranze della squadra di casa di recuperare il risultato. L’arbitro sancisce la fine della partita, e quindi la prima gioia per le zebrette che finalmente possono tornare a correre.. ed a cantare.

Ripartiamo da qui, buona partita e buon risultato, ora i ragazzi al servizio di mister Manica e Giovanazzi affronteranno l’impegno infrasettimanale a Villazzano per la partita di Coppa contro la Vipo Trento e successivamente domenica li attenderà una trasferta importantissima contro la Condinese.

Una vittoria, questa, dedicata al caro ed amato Antonello che salutiamo con grandissimo affetto: “Scusa merda se ti chiamo Antonello”. Questa è per te.

Forza Rovereto D.C.

Al via l’avventura delle giovani zebrette nel calcio trentino

Si apre una nuova stagione.
I giovani allenatori del settore giovanile, forti del rinnovato appoggio societario si impegnano a rimettere in piedi quello che era uno dei punti fermi del calcio giovanile trentino.

Da questa chiara e decisa convinzione, ma sempre consapevoli dei propri mezzi e limiti, volenterosi e competenti nel provare a rimettere in moto quella che era una macchina quasi perfetta, giovane e sfavillante. Servirà tempo, molto tempo, ma siamo sulla strada giusta.

Il settore giovanile del Rovereto quest’anno è al completo di tutte le categorie, dai piccoli amici fino agli allievi.

La nuova scuola calcio presenta ad oggi circa 84 iscritti con i quali i tecnici vanno ad aprire le porte di un mondo pieno di avventure e di esperienze.

Un mondo nuovo e molto ampio per i bambini di Daniele Andreolli che prenderanno parte alla categoria dei piccoli amici, i primi anni di calcio, le prime scarpette, i primi “allenamenti” e perché no, i primi tornei.

Gli obiettivi primari sono molto semplici e chiari: la ricerca di un’offerta formativa il più completa possibile, dal punto di vista tecnico, motorio e sociale, ma soprattutto “divertirsi insieme” perché, non dimentichiamocene, il calcio è uno sport ed un bellissimo momento di aggregazione e di ritrovo per i bambini, che imparano a conoscere loro stessi, gli amici e gli “avversari”.

Gli allenamenti fissati sono il lunedì e il venerdì dalle 17.30 alle 19.00

Un totale di circa 12 piccoli amici

Con otto candeline sulla torta di compleanno si può passare alla categoria più alta della scuola calcio, i pulcini. In questa categoria ci sono giovani ragazzi fino ai dieci anni.

Il campo si allarga, le porte si ingrandiscono leggermente, crescono i bambini e cresce anche quello che è il calcio per loro. Iniziano le prime partite di un torneo stagionale. Dove settimanalmente si incontrano squadre diverse e avversari nuovi. L’allenatore Christian Perugini quale memore delle sue passate esperienze come calciatore nel Rovereto degli anni ’90 e poi negli anni 2000 come tecnico di svariate scuole calcio ha deciso di dare una mano al vascello roveretano.

Comincerà a costruire le prime basi della tecnica e della tattica del calcio, andando a chiedere ai ragazzi di ricercare l’essenziale nel gioco del calcio: divertirsi giocando!

La categoria dei pulcini si allena il lunedì e d il venerdì dalle 17.30 alle 19.00 con la partita settimanale al mercoledì solitamente dalle 18.00 alle 19.00 sia in casa che in trasferta.

Per circa 18 pulcini (2005-2006-2007)

Una volta spenta l’ultima candelina della categoria pulcini si sbarca nel settore giovanile con la prima categoria del settore giovanile, gli “esordienti”, capitanati da mister Elia Giordani giovane allenatore da anni nelle scuole calcio, è pronto a portare voglia alle giovani zebrette. Cominciano le vere e proprie competizioni, qui inizia il campionato federale.

Gli esordienti si allenano il lunedì e il mercoledì dalle 17.30 alle 19.00 con la partita al sabato pomeriggio, nella fantastica cornice dello “Stadio Quercia”. Sono un totale di 14 iscritti.

 

Dagli esordienti ai cosiddetti “giovanissimi” tredici e quattordici anni per loro, i quali vanno ad affrontare un campionato provinciale ricco di avventure e di insidie, il loro mister Mario Murari ha un credo solo: “imparare a giocare a calcio, divertendosi, con il pallone tra i piedi ed un amico affianco”.

I loro allenamenti sono il lunedì e il giovedì dalle 17.00 alle 19.00 con la partita al sabato pomeriggio e il loro battaglione è formato da 20 iscritti.

Infine, l’ultima categoria del settore giovanile delle zebrette, gli “Allievi”, vanno dai quindici ai sedici anni, constano di circa 20 iscritti e sono l’ultima categoria del settore giovanile dell’ “U.S  Rovereto”, il loro allenatore è il giovane Andrea Togni(preparatore fisico della prima squadra), alla sua prima esperienza come allenatore di una squadra giovanile ed entusiasta della possibilità concessagli.

Si allenano il martedì ed il giovedì  dalle 17.00 alle 19.00 con la partita alla domenica mattina.

Rovereto – Nago 0-1: bianconeri ancora sconfitti al Quercia

Novità! Questa settimana il consueto articolo sulla partita del Rovereto porta le firma del “Cavaliere del Santo Graal” Grigoletti e della sua dolce metà Laura Brugnara. Grazie Davide e Laura per il vostro importante contributo. Buona lettura. Forza Rovereto. Sempre. 

Che succede ragazzi? Dov’è finito il Rovereto?” Questo si pensava alla conclusione della partita tra Rovereto e Nago.  Le zebrette sono state beffate  da un Nago primo in classifica che, nonostante la sua posizione, non ha espresso un gioco da squadra fuoriclasse.  Molta grinta, molti muscoli, molte botte ma con delle giocate tutt’altro che entusiasmanti. Dall’altra parte si è visto un Rovereto che comunque a sprazzi ha voluto combattere contro questo periodo nero, cercando di cambiare rotta con le unghie e con i denti ma che purtroppo, forse, anche per colpa della cattiva sorte , non è riuscito a portare a casa il risultato. Infatti già dall’inizio si nota un diverso approccio dalla squadra roveretana che tenta subito di prendere in mano la partita con un tiro di Tranquillini che, ahimè, finisce a lato. Però il calcio è strano!! Quando sembrava che la partita potesse incanalarsi bene per le zebrette, il Nago passa in vantaggio. Da una punizione defilata Gobbi improvvisa un cross che si trasforma in un tiro che sorprende il vichingo portiere roveretano.  Ecco nuovamente quel fantasma di sconfitta che aleggia sopra i giocatori del Rovereto ma la squadra non si intimorisce tentando più volte di salvare la partita. La stessa idea pervade le menti dei gardesani che cercano il raddoppio con  Santuliana al 37’ ma il pallonetto finisce sopra la traversa. Si conclude così un primo tempo che vede il Rovereto in svantaggio.  Mister “Manica” nelle vesti di Massimo Decimo, con la famosa frase “ Al mio segnale,  scatenate l’ inferno” sprona i ragazzi e li stimola a ritrovare quello spirito di rivincita, mostrando a tutti che quel rovereto che ci faceva sognare è ancora lì nel cuore di ogni giocatore. Il Rovereto torna sul campo di battaglia più agguerrito e sferra il primo attacco con Tranquillini: un tiro fuori area che però viene respinto dagli avversari; il secondo con Justin Bever Manica con un cross che non viene sfruttato a dovere dall’attacco roveretano. Al 21’ il neo entrato Campolongo serve in area Dacroce ma per l’ ennesima volta la dea bendata volta le spalle al rovereto scegliendo  il Nago: un difensore gardesano, con un intervento alla Bruce Harper nelle sue solite catastrofiche partite, riesce miracolosamente a fermare l’attaccante roveretano (per chi non conoscesse Bruce Harper, si tratta di un personaggio della saga di Holly e Benji, tanto bravo e simpatico quanto inopportuno con l scarpette da calcio ai piedi).

brus harper

La partita non finisce qui. Ottima occasione per il Rovereto con il solito Tranquillini che su punizione tenta il gol ma che purtroppo va a colpire il palo interno della porta di Gobber. Questa partita, che ricorda tanto la sconfitta dei greci alle Termopoli contro l’ impero persiano, si rivela comunque una sconfitta gloriosa perché abbiamo visto un rovereto molto più motivato rispetto alle precedenti partite. Come vi siete  accorti non è il solito Marco Giovanella a scrivere. Per questa settimana è stato cambiato lo scrittore, un ragazzo più  giovane ma non così erudito (Forse le uniche cose che ha  letto sono i messaggi stile papiro della sua ragazza). Chiudo in bellezza citando  i grandi 883 con la canzone  La dura legge del gol, “ma cosa importa chi vincerà perché in fondo lo squadrone siamo noi lo squadrone siamo noi “. Forza Rovereto, forza DC!

Festa del calcio trentino

Lunedì 14 settembre 2015 si è svolta la Festa del calcio trentino. Con un sondaggio popolare su Facebook sono stati premiati i migliori giocatori, il miglior allenatore ed il miglior dirigente, e la miglior squadra del Trentino.
I vincitori della stagione 2014/2015 sono:

DIRIGENTE: Pietro Addeo (Mori S. Stefano)
ALLENATORE: Marco Martini (Riva del Garda)
MIGLIOR GIOCATORE ECCELLENZA: Federico Marchi (Lavis)
MIGLIOR GIOCATORE PROMOZIONE: Davide Panizza (Anaune)
MIGLIOR GIOCATORE PRIMA CATEGORIA: Matteo Anderle (Calceranica) *secondo per una manciata di like il nostro bomber Michele Marinaro
Ed infine come miglior squadra del Trentino ha vinto l’US Rovereto

Un grazie a tutti quelli che ci hanno votato. Grazie veramente per l affetto e per il supporto continuo!
Grazie!