0 a 0 al Quercia tra zebrette e Anaune. Gesto da incorniciare per Andrea Manica

Si respira aria di primavera e non per tutti è una nota positiva. Cambio di stagione, primi acciacchi, prime allergie. Out Marinaro, Tranquillini e Chiodini a mezzo servizio.

Le squadre partono subito forte. Dopo pochi minuti Lollo Pedrai verticalizza per Tranquillini che spara un bolide in pancia all’estremo difensore noneso, Depetris. Nulla di fatto. Dall’altra parte Panizza ci prova più volte senza mai impensierire Chiodini.

Nel secondo tempo l’Anaune parte meglio delle zebrette e prima Panizza, poi Mariotti, si fanno stoppare ottimamente da Chiodini.

Il Rovereto torna in partita e dopo un batti e ribatti in area avversaria, la palla arriva nei piedi di Zandonai che prima finta il tiro, poi mette al centro un pallone d’oro per Dacroce che però calcia col sinistro direttamente tra le mani di Depetris.

Al 37’ l’episodio chiave di giornata: Andrea “Nebbia” Manica vince un paio di rimpalli a centrocampo, serve in qualche modo Tranquillini che dalla sinistra rimette al centro ancora per Manica che cade a terra. L’arbitro Di Muro decreta, tra le proteste ospiti, il calcio di rigore ed estrae il cartellino rosso all’indirizzo di un difensore dell’Anaune. Nebbia si rialza, va dall’arbitro e comunica onestamente di non essere stato toccato12308144_891862590929156_5590882537815061469_o. Niente rigore, niente espulsione. 0 a 0. Poco dopo l’arbitro fischia la fine della gara e tutti i giocatori dell’Anaune vanno a complimentarsi con Nebbia per il bel gesto.

Nello spogliatoio del Rovereto partono invece gli sfottò simpatici. Tutti a loro modo commentano. Tomasi inveisce: “L’è partì da metà campo come en trator, sa caz… ghe fevelo el Nebbia en area?”. Rincara la dose Marinaro, stizzito: “2 punti in meno Nebbia, per colpa tua”. Il Bomber della Busa, inoltre, fa notare che forse il contatto in area tra il difensore noneso e Nebbia c’è stato: “Probabilmente c’era rigore Nebbia! Ma con i piedi di porfido è difficile sentire il contatto!”

Si scatena anche Gianesin che prima intona: “Cambiati, cambiati, cambiati con loro, Andrea Nebbia cambiati con loro” e poi chiede, scherzando, all’eroe di giornata “L’anno prossimo panchina assicurata a Cles? Oppure ti hanno portato un paio di casse di mele?”. Giuliano Alvaro Giovanazzi si complimenta con il suo giocatore e poi commenta con il solito: “questi sem”.

Arrivano messaggi da ogni parte del pianeta. Franz Berté commenta: “In questa situazione mi ci sono trovato innumerevoli volte, però non ho mai fatto un gesto così, chapeau Andrea”.

Anche da Peri, nel veronese, Meghi commenta: “Grande gesto. Nebbia è il mio centrale preferito”.

Dall’alto della sua esperienza anche Serginho Nuvoloni vuole dire la sua: “Ora telefono in federazione. Ci meritiamo minimo minimo l’eccellenza per questo gesto”.

Il messaggio più importante lo invia con un sms il difensore blaugrana, Charles Puyol, idolo di Manica: “Ho saputo di essere il suo idolo. Beh, lui da oggi è il mio. Dopo questo gesto voglio incontrarlo a tutti i costi”. Si vocifera che anche dal Vaticano il Santissimo abbia espresso la volontà di avere un faccia a faccia con lui. Tutti insomma. Tutti pronti a stringergli la mano.

 

Più di tutti però siamo noi, caro Nebbia, che ti vogliamo stringere la mano. Complimenti, un gesto importante, raro, da raccontare. Bravo!

 

Alessandro Gianesini

PAGELLE ROVERETO vs CONDINESE – 20 Marzo 2016

Un’ulteriore novità in casa bianconera: dall’ultima giornata lo staff tecnico ha scelto di dare un voto alle prestazioni dei propri ragazzi. Senza dubbio un’occasione in più per migliorarsi e per sorridere di fronte alla pagella della propria partita, bella o brutta che essa sia stata.

CHIODINI  5+

Sbaglia un’uscita il primo tempo che potrebbe costare il pareggio, troppo timido sul gol dove poteva e doveva leggere meglio il cross che arrivava lento. In generale da poca sicurezza alla retroguardia.

AGATIELLO  7,5

Blocca la fonte di gioco più pericolosa della squadra avversaria, non sbaglia praticamente nulla in fase difensiva e non disdegna alcune sortite offensive; rischia di lasciare i suoi in dieci quando allontana il pallone a gioco fermo ma fortunatamente l’arbitro non vede.

GRIGOLETTI s.v.

ZANDONAI  6,5

Sempre pronto a dare copertura alla linea difensiva; mai in sofferenza. Esperienza al servizio della squadra!

MANICA A.  6,5

In una partita meno tecnica e più fisica trova il suo habitat naturale, quando c’è da “andare in guerra” concede poco o nulla al suo diretto avversario. Di testa le prende tutte lui!

FESTI  7 –

Rispetto al solito meno chiacchiere e più fatti per il capitano, mette l’intensità giusta e sfrutta il suo atletismo per essere sempre a supporto della fase offensiva.

MANICA M.  6+

Il primo tempo si preoccupa troppo di difendere e rimanere troppo basso dando poche soluzioni offensive sul versante destro; meglio il secondo tempo quando,soprattutto sul 2 a 1, fa respirare la squadra alzandone il baricentro con qualche sgroppata.

PEDRAI  6+

La squadra avversaria è in superiorità numerica in mezzo al campo e quindi i due mediani delle zebrette si trovano spesso a “ballare”. Meno lucido del solito sbaglia qualche pallone di troppo anche perché il terreno di gioco non è dei migliori; sopperisce alla giornata poco ispirata con il solito apporto fisico.

GIOVANELLA  6 –

Il centrocampo della Condinese è sicuramente più brillante e con automatismi più oleati e, come nel caso di Pedrai, anche per Marco è una giornata difficile in mezzo al campo. Il secondo tempo mette la fisicità al servizio della squadra soffrendo meno.

TRANQUILLINI  6,5

Parte molto bene allargando il gioco e mettendo in difficoltà la difesa avversaria. Suo l’assist per l’1 a 0 di Marinaro con un pregevole lancio, letto male dai difensori; migliorato anche dal punto di vista del sacrificio in fase di pressione.

CAMPOLONGO  6

Dovrebbe tenere qualche pallone di più in un momento in cui la squadra sta soffrendo; ha il grande merito di mettere in ghiaccio il risultato segnando con l’esterno il definitivo 3 a 1!

DACROCE  6+

Ritorno al gol per il bomber di Castellano che, come il resto della squadra, appare in ripresa dal punto di vista caratteriale. Il primo tempo fatica ad accorciare sul mediano basso esponendo i nostri due mediani ad un’inferiorità pericolosa; meglio nel secondo tempo quando raddoppia!

MOLINAR 6,5

Subentra a Dacroce per dare freschezza in trequarti, tra le linee da fastidio ed entra con la cattiveria giusta, assist–man nell’occasione del gol di Campolongo che chiude il match.

MARINARO  7 –

La squadra ha bisogno di più sacrificio là davanti ed il neodottore stavolta si sbatte andando in guerra con i difensori. Fa salire la squadra e conquista falli importanti che sono ossigeno puro quando la squadra è in affanno. Sotto porta non perdona!!!

 

 

 

 

 

 

 

 

Secondo acuto consecutivo per l’U.S. Rovereto. Archiviata la pratica “Condinese”

Sotto il primo sole primaverile la squadra agli ordini di mister Manica-Giovanazzi ha superato i canarini con il risultato di 3 a 1, con la miglior prestazione del nuovo anno ma mostrando ancora grandi margini di miglioramento. Prima dell’incontro la classifica recitava: Rovereto (6a in Promozione) con 30 punti, Condinese, subito dietro (7a) a quota 27.

Le due squadre sono quindi scese in campo con la convinzione che nessun risultato sarebbe stato scontato. A farla franca sono stati i padroni di casa, che con le reti dei suoi terminali offensivi sono riusciti a portarsi a 6 lunghezze dagli avversari ed al contempo a raggiungere la Vipo Trento al quinto gradino.

La partita si mette subito bene per il Rovereto che al 5′ trova il vantaggio grazie alla 13a rete stagionale di Marinaro, che si regala questa gioia dopo quella della laurea: conseguita nella giornata di Giovedì. Ora probabilmente più che Bomber lo si dovrebbe chiamare Dottore, il “Dottore della Busa”. Il gol nasce da un bel taglio di Tranquillini che si accentra con il pallone e lancia in profondità la punta gardesana, abile a resistere al contatto con il difensore e ad insaccare di piatto sotto le gambe del portiere.

La reazione della Condinese non tarda ad arrivare: Grassi chiude un uno due in prossimità dell’area di rigore, Chiodini pronto ad uscire viene anticipato dal proprio compagno di squadra, Agatiello, che allontana male il pallone sui piedi di Essoundousi. A porta sguarnita, dai 20 metri la punta gialloblù non riesce a dare forza al tiro, prontamente intercettato da Festi, in profondo ripiego difensivo.

La squadra ospite non demorde e tenta di costruire palle gol attraverso un gioco palla a terra. Tuttavia, le palle gol più importanti arrivano sui piedi di Marinaro, che spreca due buone occasioni per raddoppiare: al 30′, servito in profondità da un gran lancio di Pedrai, solo davanti al portiere apre troppo il piatto del piede e la palla esce a lato del palo. Al 40′ su un tentativo di Tranquillini, deviato dai difensori, il Dottore della Busa non riesce a colpire una palla sporca che scendeva dall’alto, concludendo debolmente fra le braccia dell’estremo difensore avversario.

La prima frazione si conclude con questo tentativo dei bianconeri, che nella ripresa trovano subito il secondo gol, firmato Manuel Dacroce. Sempre Pedrai, protagonista e padrone del centrocampo, pennella una punizione per Marinaro che inspiegabilmente solo conclude addosso al portiere, uscito per chiudere lo specchio della porta. La palla giunge al lesto Delacroix che non deve far altro che gonfiare la rete: un gioco da ragazzi per lui. Al 56′ la partita sembra chiusa, sembra, perché capita che la storia si ripeta. Come domenica scorsa, infatti, le zebrette abbassano il loro baricentro ed iniziano a subire le offnensive degli ospiti. La Condinese confeziona il gol al 70′ minuto, quando su un bel cross dalla sinistra, Pizzini, neoentrato, colpisce, quasi indisturbato, di testa e punisce Chiodini che nell’incertezza di uscire o meno si trovava fuori dai pali.

Il portiere lagarino si fa però perdonare subito: su una punizione dalla sinistra un giocatore della Condinese colpisce di testa e lui si distende benissimo deviando il pallone in angolo.

Ad allontanare gli spauracchi di un possibile pareggio ci pensano i due subentrati: Molinari e Campolongo. Il primo riesce a rubare palla al giovane Bugna ed a servire “el Dièz” in profondità. Campolongo, bravissimo a rimanere in gioco, supera il portiere in uscita con un esterno destro all’angolino basso.

L’arbitro fischia la fine della partita, sancendo così la seconda vittoria di fila per il Rovereto che agguanta al quinto posto la Vipo Trento e si prepara allo scontro diretto, proprio contro la squadra di Villazzano.

L’appuntamento della settimana prossima è stato anticipato a Sabato, alle ore 20.00, al “Gabbiolo” di Villazzano.

Forza Rovereto D.C.

L’U.S. Rovereto supera il Pinè per 3 a 1

Se ci si fosse trovati a guardare la partita di domenica senza conoscere minimamente il campionato e la classifica di Promozione, in pochi, forse nessuno, avrebbe creduto che la formazione in completo gialloviola si trovasse a ben 23 lunghezze dagli avversari. Il Pinè, ultima della classe, fanalino di coda del torneo con 4 punti, si è presentata al Quercia affamata di punti e in cerca di una grande partita, che per buoni tratti è riuscita a disputare. Molti sono stati i meriti della formazione guidata da mister Schneider, altrettanti, però, i demeriti della squadra di casa. Il Rovereto dopo aver lasciato iniziare alla grande il match agli ospiti, ha tentato di tornare padrona del gioco: creando occasioni ma offrendo il fianco, alle ripartenze del Pinè.

La prima occasione arriva sui piedi della punta roveretana, Tranquillini, che, servito con un bel pallone da Molinari, calcia al volo cercando di sorprendere il giovane estremo difensore del Pinè, Frizzi, abile a farsi trovare pronto e deviare con il piede in angolo.

Arriva il momento degli ospiti, che si rendono pericolosi in due occasioni: prima Tondini approfitta di un indecisione della retroguardia lagarina e calcia dal limite dell’area di rigore, Chiodini risponde presente con un grande intervento di piede. Al 21′ poi Fontana spreca uimagena ghiottissima occasione tentando di sorprendere il portiere avversario con un pallonetto, malcalibrato, che supera la traversa e finisce sul fondo. Il primo tempo scivola via senza occasioni degne di nota e fra le imprecisioni delle due squadre che raramente riescono a rendersi pericolose.

Bastano pochi minuti al Rovereto, che rientra in campo con la cattiveria giusta e confeziona un gran gol. Sulla sinistra Tranquillini cerca e trova un uno due da manuale del calcio con Delacroix. È poi bravo a crossare al centro dove Molinari si fa trovare pronto ed in rovesciata, di sinistro, spedisce la palla a fil di palo. Prima rete per lui in questa nuova avventura bianconera, una bella liberazione sia per lui che per tutta la squadra, in difficoltà fino a quel momento.

Sulle ali dell’entusiasmo al 15′ la squadra di casa raddoppia: Tranquillini servito in profondità supera in velocità la difesa e lascia andare un gran tiro che trafigge Frizzi sul suo palo.

La partita sembra finita quando, sotto di 2 reti, il Pinè si trova in 10 uomini per l’espulsione del centrale difensivo, Mattivi, che con un’ingenuità ferma il pallone di mano per non permettere al neoentrato Marinaro di lanciarsi verso la porta. Sembra, ma non lo è; la partita non è affatto finita.

A ricordarlo alle zebrette ci pensa Digregorio che a tu per tu con Chiodini lo trafigge con un bel diagonale, accorciando così il risultato sul 2 a 1. Seguono momenti di sofferenza per il Rovereto che difende la propria porta affannosamente. Ci pensa il solito bomber della Busa, con un gol dei suoi, a porre fine ai magoni di giornata. Al 35′ Marinaro insacca la rete del 3 a 1, facendosi trovare pronto sulla respinta del portiere del Pinè, e spingendo in porta la sfera.

Una prestazione poco convincente del Rovereto che riesce comunque ad essere concreta e cinica, portandosi a casa 3 punti importanti per il morale e per poter preparare con maggiore tranquillità il prossimo impegno: nuovamente in casa, contro la pericolosa Condinese.

L’appuntamento è il solito: ore 15.00 allo stadio Quercia.

Forza Rovereto DC

L’U.S. Rovereto ancora senza vittoria. Fra Castelsangiorgio e Nago solo un punto

Un inizio di campionato difficile ha caratterizzato le prime due prove del Rovereto, che è riuscita a raccogliere un solo punto; nel derby giocato in casa e valido per la seconda giornata del girone di ritorno, contro il Castelsangiorgio. L’ultima domenica, invece,

non ha riservato alcuna gioia ai ragazzi guidati dalla coppia Manica-Giovanazzi, usciti sconfitti dal fortino della “Mala” con un sonoro e severo 3 a 0. Due partite differenti ma accomunate dalle condizioni del terreno di gioco, reso al limite della fanghiglia dalle forti piogge cadute nei due sabati precedenti ai match. Con ordine cerchiamo però di raccontare queste due sfide, seguendo un filo cronologico.wpid-rovereto-storia.jpg.jpeg

Tocca quindi alla sfida contro il Castelsangiorgio, andata in scena l’ultima domenica di febbraio.

Le due squadre si sono dovute accontentare di 1 punto, dopo aver siglato due reti a testa; con il Rovereto che è stato costretto ad inseguire per due volte il risultato. Un 2 a 2 che lascia l’amaro in bocca ad entrambe le compagini. Un pareggio strano che è stato fortemente caratterizzato dagli episodi, più o meno dubbi. Il vantaggio iniziale degli ospiti nasce da un rigore molto, molto generoso; che fra mille polemiche viene trasformato freddamente dalla punta gialloblù Marchione. Portiere da una parte, palla dall’altra. I padroni di casa sono però bravi a reagire ed altrettanto bravo è Marinaro che con astuzia si conquista il rigore, trasformato con estrema precisione da capitan Festi. Al rientro dagli spogliatoi, la ripresa si apre con un intervento di Chiodini che in uscita stende l’attaccante ospite Sulejmani. Nonostante il portiere si trovasse nei pressi del limite dell’area di rigore al momento del contatto, l’arbitro è sicuro che sia avvenuto all’interno. Secondo rigore e doppietta per Marchione. Le zebrette tentano di reagire immediatamente ed è a metà tempo, dopo l’ingresso di Dacroce, che riescono a riacciuffare il pareggio. Bravo il neoentrato, Delacroix, a servire il bomber della Busa, Marinaro, che rapacemente salta il portiere e spinge il pallone in fondo alla rete.

Pochi minuti dopo Tranquillini viene strattonato in area, con l’arbitro che decide di far correre. Nel tentativo di forcing finale Marinaro sfrutta un uscita alta del portiere del Castelsangiorgio, disturbandolo, e riuscendo a segnare la rete del possibile 3 a 2. Tutto fermo, il gol viene annullato per carica sul portiere. La partita finisce così con il risultato di 2 a 2, con grandi rimpianti per entrambe le compagini.

La seconda partita dopo la ripresa invece ha visto i bianconeri ospiti del Nago-Torbole. Le due squadre, che occupano la zona centrale della classifica, erano alla ricerca di punti importanti per staccarsi al più presto e definitivamente dal gruppo delle ultime e, perché no, tentare di avvicinarsi alle prime.

Al fischio finale è stata la formazione di casa, il Nago, a rientrare trionfante e cantante negli spogliatoi. Alle zebrette è mancata invece la giusta cattiveria ed il pizzico di fortuna che sempre fa comodo. Una sconfitta, con 3 gol subiti, che risulta più grave di quanto il campo abbia dimostrato, ma non per questo meno amara.

La sfida si apre con le due squadre molto attente a non concedere spazi. Il Rovereto tenta di prendere in mano le redini del gioco ma la squadra di casa è brava a chiudersi e a ripartire affidandosi alla stazza di Santuliana là davanti. Lo stesso viene atterrato al 38′ del primo tempo da Pedrai, che irruentemente e nel tentativo di anticipare la punta gardesana compie fallo. Dal dischetto si presenta Lauro Paissan che non sbaglia e porta i suoi in vantaggio.

Il secondo tempo riprende con le zebrette che sembrano essere in grado di rendersi pericolosi, senza però riuscire a creare buone occasioni da rete ed al 15′ vengono puniti. Santuliana viene pescato in profondità ma Chiodini, in uscita fuori dalla sua area, allontana il pallone di testa. La sfera giunge sfortunatamente sui piedi di un avversario, sempre Paissan, Lauro, che precisamente scavalca il portiere con un pallonetto volante. Il pallone entra in rete dopo un tentativo disperato di Zandonai che di testa, indietreggiando, non riesce nel miracolo di salvare la sua porta. Il Rovereto tenta di dare una scossa con Dacroce che viene atterrato al limite dell’area. Incaricatosi della battuta, lascia partire un gran tiro a giro che si stampa sul palo; un segnale, forse, che la partita sarebbe dovuta andare così. A dieci minuti dal termine Santuliana è lesto ad approfittare di un indecisione di Zandonai, che gli cede praticamente palla, ed è altrettanto bravo a superare Chiodini con uno scavetto preciso. Il 3 a 0 sancisce così la fine delle speranze dei lagarini che rientrano dalla trasferta con zero punti e molta voglia di rifarsi.

Domenica affronteranno il Pinè in casa, allo stadio “Quercia”, sperando che, come un girone fa, possano festeggiare la prima vittoria dopo la ripresa.

A domenica, ore 15.00, puntuali.

Forza Rovereto D.C

L’U.S. Rovereto è pronto: domenica torna il campionato

Dopo una lunga pausa invernale che ha lasciato a riposo le zebrette, domenica i ragazzi guidati dalla coppia Giovanazzi – Manica torneranno in campo, fra le mura amiche, per la prima gara ufficiale del 2016. Avversario sarà la giovane quanto scomoda compagine del Castelsangiorgio. Bestia nera, quest’anno, per il Rovereto che, in due occasioni, non è mai riuscito ad avere la meglio sulla squadra di Chizzola.Squadra

La pausa ha permesso alla squadra di affrontare una preparazione fisica più lunga ed accurata. Gli allenamenti, infatti, hanno scandito le settimane dei lagarini a partire dal 13 Gennaio, giorno in cui i ragazzi hanno dovuto confrontarsi con il campo e con pranzi e cene delle festività. Durante questo mese e mezzo, c’è stata l’occasione per lo staff e per i giocatori stessi, di testare settimanalmente le condizioni fisiche. Diverse sono state le gare amichevoli organizzate, con risultati altalenanti che, tuttavia, lasciano ben sperare per la ripresa del campionato.

Nel corso degli ultimi due sabati del mese di gennaio il Rovereto è stato impegnato nel torneo “Memorial Martina Barbieri” dove ha affrontato nella prima gara il Marco, società in testa al proprio campionato di Prima categoria. Ad aggiudicarsi il derby è stata quest’ultima, riuscendo, a mettere in difficoltà la squadra bianconera. La partita, terminata 2 a 1, è stata caratterizzata dai molti errori del Rovereto che dopo aver permesso agli avversari di portarsi avanti con un doppio vantaggio, non è riuscito a recuperare lo svantaggio nella ripresa; quando il gol di Marinaro si è rivelato insufficiente a raddrizzare la prestazione poco brillante dei suoi.

La seconda ed ultima partita del torneo, che sarebbe valsa per il 3o e 4o posto, ha visto di fronte due formazioni che si erano scontrate nell’ultima partita di campionato prima della sosta: Rovereto e Ravinense. Stesse squadre ma risultato leggermente diverso, che ha sorriso alla squadra guidata (allora) da mister Muollo. Il risultato? 6 a 4.

Molti gol, tante occasioni, altrettanti spazi e molti, probabilmente troppi, errori; in particolare da parte delle zebrette che, appesantiti dalla preparazione, non sono riusciti ad esprimere un buon gioco, subendo esageratamente le offensive della Ravinense. Una prestazione grigia che non ha permesso alla squadra di centrare il terzo posto nel torneo, vinto ai calci di rigore dai padroni di casa dell’Alense.

I due appuntamenti sul campo di Ala sono stati intervallati da una nobile amichevole infrasettimanale contro la formazione di Eccellenza del Lavis. Anche qui i bianconeri non sono riusciti ad ottenere un risultato favorevole, offrendo comunque una buona prestazione. La sconfitta si è delineata nel primo tempo, conclusosi per 3 a 0 in favore dei padroni di casa. Il risultato al termine dei 90 minuti di gioco è stato, invece, di 4 a 1; con il gol della bandiera (superlativo) siglato per il Rovereto da Yuri Ponticelli, schierato punta di peso, nella parte finale di partita.

Il primo appuntamento di febbraio è stato rappresentato dall’amichevole ad Arco contro la Baone, squadra retrocessa nella scorsa stagione dalla Promozione in Prima categoria, e che in questo periodo sta navigando in acque tutt’altro che tranquille della classifica.                   Il match, caratterizzato dal predominio sul campo delle zebrette, è terminato 4 a 0 in favore delle stesse. I gol firmati da Dacroce, Molinari e Manica Mirko, che ha messo a segno una doppietta, hanno portato la squadra della città della quercia alla prima vittoria nelle amichevoli fino a quel momento svolte.

Un’ altra vittoria è arrivata poi sul campo del Quercia, sabato pomeriggio, quando i padroni di casa si sono imposti con un buon 6 a 0 ai danni del Trambileno. I due bomber del Rovereto, quello di Castellano e quello della Busa, si sono resi protagonisti della partita appropriandosi gelosamente del tabellino dei marcatori. Delacroix è riuscito, infatti, a metterne a segno 4 mentre Marinaro ha dovuto accontentarsi di una doppietta e qualche birretta con il resto della squadra nel dopo partita.

L’ultima prova a disposizione per testare la preparazione prima della ripresa, a breve, del campionato è stata la sfida contro il Sacco San Giorgio, che ha visto il Rovereto vincere per 4 reti a 2. A segno sono andati i soliti due là davanti, Marinaro e Dacroce. Il primo avrebbe potuto portarsi a casa il pallone grazie alla tripletta che è stata seguita dalla rete di Delacroix.

Domenica riprende il campionato e ritornano in palio i 3 punti, che le zebrette non vogliono lasciarsi sfuggire.

Appuntamento, quindi, domenica alle ore 15 al Quercia per la sfida contro il Castelsangiorgio.

Forza Rovereto D.C.

2° Memoria Gianfranco Delaiti – cat. Pulcini (Nomi)

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Si e’ svolto lo scorso 24 Gennaio a  Nomi il secondo Memorial Gianfranco Delaiti.
La nostra squadra Pulcini (nella foto qui sotto) ha ben figurato durante tutto il torneo qualificandosi nel girone delle migliori classificate.2016_24_pulcini_nomi1

Al torneo organizzato da Unione Sportiva Alense e Unione Sportiva Nomi hanno partecipato oltre ai nostri giovani ragazzi anche: USD Sacco San Giorgio, USD Alense, USD Levico Terme, SCDS Trento e FC Sudtirol.

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Infine un ringranziamento particolare agli amici di Gianfranco e all’Unione sportiva Nomi per l’invito e per l’ottima accoglienza data a tutti i giovani calciatori.

La “Ruvidità” dell’Albiano sbuccia le ginocchia al Rovereto, che resiste e vince!

Sono le 15:34 di domenica 18 ottobre.
Una giornata grigia e uggiosa accoglie i roveretani tra le cave di Albiano.
Sembra una normale domenica ma ben presto questo verrà smentito: “le due nobili decadute” cita il quotidiano “l’Adige”, due squadre che nella categoria <> avevano preso casa pochi anni fa, poi ahimè, sfrattati.

Si inizia.
La prima occasione capita sui piedi di Vinante che complice un leggero svarione difensivo si trova a tu per tutù con “Chiodo” che in uscita danzante chiude bene sull’attaccante avversario.
Un minuto più tardi una punizione da buona posizione viene tirata alta sopra la traversa.

Il gioco sembra essere principalmente nelle mani del Rovereto che tiene il pallino del gioco ma crea poco. Non tarda molto però lo squillo bianconero che arriva da una buona azione difensiva di pressing che costringe gli avversari ad indietreggiare e al 12′ minuto un retropassaggio lento del difensore “Porfidiano” viene intercettato dalla “Tarantola umana” che evita il portiere in uscita e insacca con la solita scamorzina che entra piano piano trotterellando sulla linea. Let’s Go Marineiro!

La scamorzina viene divorata dai padroni di casa che al 19′ su un calcio d’angolo trovano il gol, il colpo di testa di Ravanelli viene respinto di prontamente da “Chiodo”, che però la mette a disposizione di Nardin che con un tap-in su due riesce ad insaccare. ehmmò?!?

Da qui in poi la partita si inasprisce ed inbruttisce, la palla lunga e gli interventi “più o meno duri” diventano sempre più arma a doppio taglio per entrambe le squadre, anche se una delle due ne abusa un po’.

Le zebrette provano comunque a imporre i dettami degli insegnamenti del duo Giovanazzi-Manica, palla a terra e giocare, sembra infatti un buon primo tempo quello dei bianconeri, che riescono a imporre discretamente il loro gioco e il risultato è la splendida azione del vantaggio roveretano.

Sulla trequarti avversaria una palla filtrante per l’incontrista “la Tarantola umana” che di prima scucchiaia in maniera tanto suntuosa quanto efficace sopra la testa degli arcigni difensori avversari i quali una volta superati si vedono apparire alle spalle un bambino velocissimo che da posizione defilata insacca con una pregevole conclusione rasoterra sul palo lontano.2 a 1 e festa grande a Albiano.
Fermi tutti!

C’è per caso un bambino in campo? Che succede?
Ah no signori miei, è il “Bambino Illusionista” (Campolongo) ogni volta che segna sembra ringiovanire sempre più! Well Done Campo!

La seconda metà di gara si trasforma nel mercato del pesce di Porta Nolana (Napoli), urla, schiamazzi, falli e ammonizioni (non siete mai stati in quel mercato il venerdì, non potete capire :)).
I padroni di casa provano ad imporsi ma riescono a rendersi molto pericolosi su due palle inattive ben sventate da “Chiodo” in splendida forma, o forse gli hanno tirato tutte le volte sulla barba. “Noi abbiam un portierone che, ha la barba meglio di Noè, Chiodo, Chiodo, Chiodiniii!!”

Il Rovereto si chiude in difesa ballando un po’ il “cha cha cha” e il “tuca tuca” ma riesce a resistere, colpisce in contropiede con l’ultima occasione della partita capitata sui piedi di “Bomber Manu Dacroce” che dopo superato il portiere avversario (complice nella goffa uscita fuori area) riesce in una precaria situazione di equilibrio a concludere verso la porta, peccato il tiro finisca di poco fuori.

Una buona prova per i ragazzi dell’U.S Rovereto che con grinta, cuore e umiltà hanno portato a casa un buon risultato dalla “valle dei porfidi”.

Adesso testa, cuore e gambe a domenica prossima, si ritorna a casa, sotto la nostra amata Quercia.
Let’s Rock!
FORZA ROVERETO!

Rovereto-Fersina 1 a 1: un pareggio agrodolce

Rovereto, Stadio Quercia. Ore 15.30. Una domenica di settembre accoglie in un clima più estivo che autunnale due squadre di pari posizione che cercano punti e riconferme.

Il primo tempo vede il Rovereto spingere sull’acceleratore, anche se i primi tentativi sono per gli ospiti che già dai primi minuti fanno ben capire le loro intenzioni.
Con un paio di tiri da fuori area cercano di impensierire “Chiodo” Chiodini che però è sempre attento e battezza fuori le conclusioni avversarie, dei sussulti fini a se stessi.

questo non spaventa affatto i ragazzi che fanno loro un primo tempo dove gli avversari sembrano assopiti dal tepore del sole di settembre.

Al 13′ il primo lampo con un tiro di Campolongo “il Giovane Illusionista” che va a colpire il montante alla destra del portiere perginese. Azione suuccessiva una palla bassa di “Bomber” Manu Dacroce per Marinaro “la Tarantola Umana” viene afferrata dall’estremo difensore ospite che anticipa la punta bianconera.

La Fersina si fa vedere più tardi dalla parte di “Chiodo” con un tiro di poco a lato e qualche bel traversone che il portierone roveretano fa suo senza problemi.

Al 30’un millimetrico lancio del “Geometra” Salvetti a pescare quel dinocolato di un Marinaro che nel cuore dell’area avversaria si gira molto bene sul marcatore e spara un tiro a cui l’estremo difensore avversario risponde molto bene parando in due tempi.
Questo è solo il preludio del gol che arriverà appena due minuti più tardi quando “Bomber” Manu Dacroce dalla trequarti avversaria pesca con una bella palla filtrante sopra la testa dei difensori l’accorrente “Giovane Illusionista” che appena entrato in area spara un diagonale che non lascia scampo al portiere perginese.
Well Done Campo! 1 a 0 Rovereto!

Pochi minuti più tardi l’occasione per il raddoppio, “la tarantola umana” al limite dell’area si gira bene e vede l’accorrente “Mr. Pedro” (L. Pedrai) ben smarcato dall’altra parte del forte perginese e incredibilmente lo pesca con un lancio millimetrico, “Mr. Pedro” controlla e spara ma un difensore in extremis riesce a respingere la conclusione prima che arrivi alla porta.

Nota: il politecnico di Milano in collaborazione con il politecnico di Torino ha deciso di avviare un progetto di ricerca per svelare i misteri nascosti dietro le scarpe di Marinaro per il precedente lancio, apparso a molti, TROPPO PRECISO! :)

Si va a riposo con il Rovereto in vantaggio e tanta stanchezza dopo un primo tempo di grande intensità.

Ahimè, si inizia la seconda parte di gioco con il gol ospite che nasce da un batti e ribatti tra “U Professò”(M.Giovanella) e “El Capitan” (Paolo Maria Festi) che in un attimo di confusione pasticciano un po’ finché la palla arriva all’attaccante della Fersina Nonaj che da dentro l’area la piazza alle spalle del portiere bianco nero.

Al 12′ altra buona occasione perginese di testa che per fortuna del Rovereto si spegne di poco a lato.

Finalmente si rivede il Rovereto che con “El Capitan” e una delle sue famose discese sulla sinistra confeziona poi un cioccolatino per “la Tarantola Umana” che tira in porta ma trova un attento portiere che gliela devia in calcio d’angolo.

Pochi minuti più tardi al 19′ un lancio celestiale di “Mr. Pedro” viene recapitato sui piedi di Campolongo che spara sul primo palo della porta del Fersina dove nuovamente il portiere fa la sua sporca figura e mette a lato.

Successivamente “Bomber” Manu Dacroce scaglia una saetta dai 30 metri che passa a fil di traversa. Qualche minuto più tardi lo stesso Dacroce con una serpentina di dribbling semina il panico nell’area avversaria e serve “Mketto Risvoltino” (M.Manica) che però viene fermato da un difensore giallonero.

Si rivedono gli ospiti con un paio di occasioni del solito Nonaj, il più pericoloso degli ospiti, e su un traversone il colpo di testa di Touzri nei minuti finali spaventa un pochino le zebrette.

Il match si conclude con 4′ di recupero dove le squadre ormai compassate dall’intensità della partita non si fanno male e si chiude senza occasioni degne di nota.

Adesso testa e gambe a domenica prossima, si va nella terra dei porfidi. FORZA ROVERETO!

Us Rovereto in rimonta: 2-1 con la Vipo Trento

La storia che leggerete in seguito é pura invenzione del redattore. Solo la cronaca della partita é reale.

Rovereto, stadio Quercia. La narrazione questa volta sarà diversa dal solito. Usciamo dal solito schema, che ci piace tanto utilizzare, di una scrittura fatta dai giocatori, di una partita narrata da chi in campo soffre, lotta, spera. Proveremo a raccontare la partita dagli occhi di un tifoso. Non un tifoso qualunque. Uno speciale, per tanti motivi. Esco di casa, questa mattina presto, e nella bussola delle lettere trovo una busta chiusa che riporta la scritta: “Bravi ragazzi, è stata un’emozione indimenticabile. Forza zebrette”. La calligrafia è tremolante, ma leggibile. Azzardo un’età, ma la tengo per me. Mi siedo alla scrivania e strappo lateralmente la busta per estrarne il contenuto. Una missiva datata 4 ottobre 2015, ore 20.24. La leggo tutta d’un fiato. E’ romanzata, come piace a me. Vi sono dettagli, particolari, emozioni. Capisco subito.

“Cari ragazzi, questa mattina, al risveglio, il mio pensiero è andato a voi e alla vostra partita del pomeriggio. Anche oggi, come ogni partita in casa, io sarò sugli spalti, seduto al solito posto. Se potessi verrei anche in trasferta per vedervi giocare. Scavalcherei monti, affronterei chilometri per starvi accanto. Purtroppo non posso, il fisico non lo permette più. La vita mi ha dato uno schiaffo tempo fa. Non importa, ci sono comunque. E ci sono sempre col pensiero. La giornata uggiosa per un attimo mi ha fatto pensare che non avrei potuto assistere alla vostra gara con la Vipo Trento. Ho sentito che la squadra dell’ex Jimmi Lazzeri è messa bene in classifica. Ho sentito anche che però voi vi state riprendendo, siete più convinti, più aggressivi. Insomma, l’atteggiamento è cambiato e con voi anche i risultati. Sono fiducioso. Di natura, sono fiducioso sempre. Sarà che la vita mi ha insegnato ad esserlo. Sarà che ho vissuto in un posto lontano, sono cresciuto in un posto lontano, dove ho imparato ad apprezzare le piccole cose e ad amare quello che la vita mi dona, tenendomi stretto sempre tutto. Ieri, sapete, ho trascorso tutta la partita con accanto una persona che queste cose le conosce. Anche lui, amico di terre lontane. E’ stato bello gioire insieme. Dicevo, ho smesso di temere perché poco prima della gara un sole battente ha deciso di sorridere, di sorridermi. Sono pronto. Andiamo. Arrivo e mi siedo. L’ho già detto, solito posto. Vi guardo, vedo impegno nel riscaldamento. Rabbia, decisione. Lo so, volete vincere. Io, invece, voglio vedervi vincere. Al via sono emozionato, come ogni volta. Vi guardo, attento. Sembrate partiti con il freno a mano tirato. La Vipo pare più dinamica nei minuti iniziali, più convinta. I minuti passano e le mie sensazioni cambiano. Bellissima l’azione che ha portato al rigore: se non ricordo male, Mimmo dalla fascia destra ha trovato Manuel sulla trequarti. Manuel si è girato, ha saltato un avversario, ha fatto filtrare una palla stupenda per Michele che ha tentato di superare Fontana che lo ha travolto. Calcio di Rigore. Sul dischetto va Juri. Parato. Non c’è problema, andate avanti. Io sono con voi. Succede poco altro, nel primo tempo. Nel secondo tempo inizia a piovere forte, molto forte. Il Quercia sembra una piscina! Siete convinti, lo capisco. Ci credo. Ci credo ancora di più quando andate sotto di un goal, dopo il rigore segnato da Pontalti. Vi guardo spingere, accelerare, provarci con qualche tiro da fuori, qualche cross, qualche giocata importante. Fischio dell’arbitro. Calcio di rigore per voi, per noi. Sul dischetto questa volta ci va Paolino: goal. L’emozione è forte. Sapete, io non posso esprimerla come tutti. Esce in maniera differente ma la sento, la esprimo a modo mio. Le mani si stringono alle gambe. Potete farcela. Vorrei alzarmi, incitarvi, spronarvi a dare sempre di più. Aiutarvi a non mollare mai perché ce la potete fare. Ad ogni vostra azione sento il cuore battere più forte. Tutti intorno a me urlano, vi spingono in rete. Io lo penso e per me ha lo stesso valore. Al 90° una giostra di emozioni: Marco va, scaraventa una palla in mezzo all’area e Lorenzo spedisce la palla nell’angolo basso alla destra del portiere. 2-1 ragazzi. Che bello vedervi gioire in mezzo al campo. Si vede che quell’esultanza non è solo conseguenza di un goal. E’ conseguenza di un duro lavoro, di un progetto, di dedizione e di amicizia, quella vera. Vi vedo scivolare sul campo bagnato e vi seguo in trepidazione fino al fischio finale. Sorrido leggermente. L’emozione è tanta. Sono i miei occhi a parlare, sono le lacrime a raccontarvi che anch’io sono con voi, che ho vissuto ogni istante intensamente, anche se in modo diverso. Sono le lacrime che vi raccontano chi sono. Bravi ragazzi, avete dimostrato carattere. Ve lo meritate. Lascio lo stadio e torno a casa. Dentro di me una girandola di emozioni, di sensazioni positive. Non ve le posso raccontare a voce. Non più. Ma posso scrivere, devo scrivervi quello che ho provato. Le mie righe sono indirizzate a tutti voi che con la voglia di lottare siete riusciti a rimettere in piedi un risultato apparentemente negativo.
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Dedico a voi la mia lettera, a voi che mi avete fatto emozionare. Lo so, è solo una partita di calcio, una tra tante direbbero in tanti. Per me no. Ieri, nell’aria, c’è stato qualcosa di più importante, ve lo ha detto anche uno stupendo arcobaleno che ha fatto da cornice per molto tempo alla vostra partita. Continuate così. Ci vediamo alla prossima partita. Io sarò sempre seduto al solito posto”.

Un punto di vista diverso. Un punto di vista speciale. Grazie

Forza Rovereto, sempre.