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Secondo acuto consecutivo per l’U.S. Rovereto. Archiviata la pratica “Condinese”

Sotto il primo sole primaverile la squadra agli ordini di mister Manica-Giovanazzi ha superato i canarini con il risultato di 3 a 1, con la miglior prestazione del nuovo anno ma mostrando ancora grandi margini di miglioramento. Prima dell’incontro la classifica recitava: Rovereto (6a in Promozione) con 30 punti, Condinese, subito dietro (7a) a quota 27.

Le due squadre sono quindi scese in campo con la convinzione che nessun risultato sarebbe stato scontato. A farla franca sono stati i padroni di casa, che con le reti dei suoi terminali offensivi sono riusciti a portarsi a 6 lunghezze dagli avversari ed al contempo a raggiungere la Vipo Trento al quinto gradino.

La partita si mette subito bene per il Rovereto che al 5′ trova il vantaggio grazie alla 13a rete stagionale di Marinaro, che si regala questa gioia dopo quella della laurea: conseguita nella giornata di Giovedì. Ora probabilmente più che Bomber lo si dovrebbe chiamare Dottore, il “Dottore della Busa”. Il gol nasce da un bel taglio di Tranquillini che si accentra con il pallone e lancia in profondità la punta gardesana, abile a resistere al contatto con il difensore e ad insaccare di piatto sotto le gambe del portiere.

La reazione della Condinese non tarda ad arrivare: Grassi chiude un uno due in prossimità dell’area di rigore, Chiodini pronto ad uscire viene anticipato dal proprio compagno di squadra, Agatiello, che allontana male il pallone sui piedi di Essoundousi. A porta sguarnita, dai 20 metri la punta gialloblù non riesce a dare forza al tiro, prontamente intercettato da Festi, in profondo ripiego difensivo.

La squadra ospite non demorde e tenta di costruire palle gol attraverso un gioco palla a terra. Tuttavia, le palle gol più importanti arrivano sui piedi di Marinaro, che spreca due buone occasioni per raddoppiare: al 30′, servito in profondità da un gran lancio di Pedrai, solo davanti al portiere apre troppo il piatto del piede e la palla esce a lato del palo. Al 40′ su un tentativo di Tranquillini, deviato dai difensori, il Dottore della Busa non riesce a colpire una palla sporca che scendeva dall’alto, concludendo debolmente fra le braccia dell’estremo difensore avversario.

La prima frazione si conclude con questo tentativo dei bianconeri, che nella ripresa trovano subito il secondo gol, firmato Manuel Dacroce. Sempre Pedrai, protagonista e padrone del centrocampo, pennella una punizione per Marinaro che inspiegabilmente solo conclude addosso al portiere, uscito per chiudere lo specchio della porta. La palla giunge al lesto Delacroix che non deve far altro che gonfiare la rete: un gioco da ragazzi per lui. Al 56′ la partita sembra chiusa, sembra, perché capita che la storia si ripeta. Come domenica scorsa, infatti, le zebrette abbassano il loro baricentro ed iniziano a subire le offnensive degli ospiti. La Condinese confeziona il gol al 70′ minuto, quando su un bel cross dalla sinistra, Pizzini, neoentrato, colpisce, quasi indisturbato, di testa e punisce Chiodini che nell’incertezza di uscire o meno si trovava fuori dai pali.

Il portiere lagarino si fa però perdonare subito: su una punizione dalla sinistra un giocatore della Condinese colpisce di testa e lui si distende benissimo deviando il pallone in angolo.

Ad allontanare gli spauracchi di un possibile pareggio ci pensano i due subentrati: Molinari e Campolongo. Il primo riesce a rubare palla al giovane Bugna ed a servire “el Dièz” in profondità. Campolongo, bravissimo a rimanere in gioco, supera il portiere in uscita con un esterno destro all’angolino basso.

L’arbitro fischia la fine della partita, sancendo così la seconda vittoria di fila per il Rovereto che agguanta al quinto posto la Vipo Trento e si prepara allo scontro diretto, proprio contro la squadra di Villazzano.

L’appuntamento della settimana prossima è stato anticipato a Sabato, alle ore 20.00, al “Gabbiolo” di Villazzano.

Forza Rovereto D.C.

L’U.S. Rovereto supera il Pinè per 3 a 1

Se ci si fosse trovati a guardare la partita di domenica senza conoscere minimamente il campionato e la classifica di Promozione, in pochi, forse nessuno, avrebbe creduto che la formazione in completo gialloviola si trovasse a ben 23 lunghezze dagli avversari. Il Pinè, ultima della classe, fanalino di coda del torneo con 4 punti, si è presentata al Quercia affamata di punti e in cerca di una grande partita, che per buoni tratti è riuscita a disputare. Molti sono stati i meriti della formazione guidata da mister Schneider, altrettanti, però, i demeriti della squadra di casa. Il Rovereto dopo aver lasciato iniziare alla grande il match agli ospiti, ha tentato di tornare padrona del gioco: creando occasioni ma offrendo il fianco, alle ripartenze del Pinè.

La prima occasione arriva sui piedi della punta roveretana, Tranquillini, che, servito con un bel pallone da Molinari, calcia al volo cercando di sorprendere il giovane estremo difensore del Pinè, Frizzi, abile a farsi trovare pronto e deviare con il piede in angolo.

Arriva il momento degli ospiti, che si rendono pericolosi in due occasioni: prima Tondini approfitta di un indecisione della retroguardia lagarina e calcia dal limite dell’area di rigore, Chiodini risponde presente con un grande intervento di piede. Al 21′ poi Fontana spreca uimagena ghiottissima occasione tentando di sorprendere il portiere avversario con un pallonetto, malcalibrato, che supera la traversa e finisce sul fondo. Il primo tempo scivola via senza occasioni degne di nota e fra le imprecisioni delle due squadre che raramente riescono a rendersi pericolose.

Bastano pochi minuti al Rovereto, che rientra in campo con la cattiveria giusta e confeziona un gran gol. Sulla sinistra Tranquillini cerca e trova un uno due da manuale del calcio con Delacroix. È poi bravo a crossare al centro dove Molinari si fa trovare pronto ed in rovesciata, di sinistro, spedisce la palla a fil di palo. Prima rete per lui in questa nuova avventura bianconera, una bella liberazione sia per lui che per tutta la squadra, in difficoltà fino a quel momento.

Sulle ali dell’entusiasmo al 15′ la squadra di casa raddoppia: Tranquillini servito in profondità supera in velocità la difesa e lascia andare un gran tiro che trafigge Frizzi sul suo palo.

La partita sembra finita quando, sotto di 2 reti, il Pinè si trova in 10 uomini per l’espulsione del centrale difensivo, Mattivi, che con un’ingenuità ferma il pallone di mano per non permettere al neoentrato Marinaro di lanciarsi verso la porta. Sembra, ma non lo è; la partita non è affatto finita.

A ricordarlo alle zebrette ci pensa Digregorio che a tu per tu con Chiodini lo trafigge con un bel diagonale, accorciando così il risultato sul 2 a 1. Seguono momenti di sofferenza per il Rovereto che difende la propria porta affannosamente. Ci pensa il solito bomber della Busa, con un gol dei suoi, a porre fine ai magoni di giornata. Al 35′ Marinaro insacca la rete del 3 a 1, facendosi trovare pronto sulla respinta del portiere del Pinè, e spingendo in porta la sfera.

Una prestazione poco convincente del Rovereto che riesce comunque ad essere concreta e cinica, portandosi a casa 3 punti importanti per il morale e per poter preparare con maggiore tranquillità il prossimo impegno: nuovamente in casa, contro la pericolosa Condinese.

L’appuntamento è il solito: ore 15.00 allo stadio Quercia.

Forza Rovereto DC

L’U.S. Rovereto ancora senza vittoria. Fra Castelsangiorgio e Nago solo un punto

Un inizio di campionato difficile ha caratterizzato le prime due prove del Rovereto, che è riuscita a raccogliere un solo punto; nel derby giocato in casa e valido per la seconda giornata del girone di ritorno, contro il Castelsangiorgio. L’ultima domenica, invece,

non ha riservato alcuna gioia ai ragazzi guidati dalla coppia Manica-Giovanazzi, usciti sconfitti dal fortino della “Mala” con un sonoro e severo 3 a 0. Due partite differenti ma accomunate dalle condizioni del terreno di gioco, reso al limite della fanghiglia dalle forti piogge cadute nei due sabati precedenti ai match. Con ordine cerchiamo però di raccontare queste due sfide, seguendo un filo cronologico.wpid-rovereto-storia.jpg.jpeg

Tocca quindi alla sfida contro il Castelsangiorgio, andata in scena l’ultima domenica di febbraio.

Le due squadre si sono dovute accontentare di 1 punto, dopo aver siglato due reti a testa; con il Rovereto che è stato costretto ad inseguire per due volte il risultato. Un 2 a 2 che lascia l’amaro in bocca ad entrambe le compagini. Un pareggio strano che è stato fortemente caratterizzato dagli episodi, più o meno dubbi. Il vantaggio iniziale degli ospiti nasce da un rigore molto, molto generoso; che fra mille polemiche viene trasformato freddamente dalla punta gialloblù Marchione. Portiere da una parte, palla dall’altra. I padroni di casa sono però bravi a reagire ed altrettanto bravo è Marinaro che con astuzia si conquista il rigore, trasformato con estrema precisione da capitan Festi. Al rientro dagli spogliatoi, la ripresa si apre con un intervento di Chiodini che in uscita stende l’attaccante ospite Sulejmani. Nonostante il portiere si trovasse nei pressi del limite dell’area di rigore al momento del contatto, l’arbitro è sicuro che sia avvenuto all’interno. Secondo rigore e doppietta per Marchione. Le zebrette tentano di reagire immediatamente ed è a metà tempo, dopo l’ingresso di Dacroce, che riescono a riacciuffare il pareggio. Bravo il neoentrato, Delacroix, a servire il bomber della Busa, Marinaro, che rapacemente salta il portiere e spinge il pallone in fondo alla rete.

Pochi minuti dopo Tranquillini viene strattonato in area, con l’arbitro che decide di far correre. Nel tentativo di forcing finale Marinaro sfrutta un uscita alta del portiere del Castelsangiorgio, disturbandolo, e riuscendo a segnare la rete del possibile 3 a 2. Tutto fermo, il gol viene annullato per carica sul portiere. La partita finisce così con il risultato di 2 a 2, con grandi rimpianti per entrambe le compagini.

La seconda partita dopo la ripresa invece ha visto i bianconeri ospiti del Nago-Torbole. Le due squadre, che occupano la zona centrale della classifica, erano alla ricerca di punti importanti per staccarsi al più presto e definitivamente dal gruppo delle ultime e, perché no, tentare di avvicinarsi alle prime.

Al fischio finale è stata la formazione di casa, il Nago, a rientrare trionfante e cantante negli spogliatoi. Alle zebrette è mancata invece la giusta cattiveria ed il pizzico di fortuna che sempre fa comodo. Una sconfitta, con 3 gol subiti, che risulta più grave di quanto il campo abbia dimostrato, ma non per questo meno amara.

La sfida si apre con le due squadre molto attente a non concedere spazi. Il Rovereto tenta di prendere in mano le redini del gioco ma la squadra di casa è brava a chiudersi e a ripartire affidandosi alla stazza di Santuliana là davanti. Lo stesso viene atterrato al 38′ del primo tempo da Pedrai, che irruentemente e nel tentativo di anticipare la punta gardesana compie fallo. Dal dischetto si presenta Lauro Paissan che non sbaglia e porta i suoi in vantaggio.

Il secondo tempo riprende con le zebrette che sembrano essere in grado di rendersi pericolosi, senza però riuscire a creare buone occasioni da rete ed al 15′ vengono puniti. Santuliana viene pescato in profondità ma Chiodini, in uscita fuori dalla sua area, allontana il pallone di testa. La sfera giunge sfortunatamente sui piedi di un avversario, sempre Paissan, Lauro, che precisamente scavalca il portiere con un pallonetto volante. Il pallone entra in rete dopo un tentativo disperato di Zandonai che di testa, indietreggiando, non riesce nel miracolo di salvare la sua porta. Il Rovereto tenta di dare una scossa con Dacroce che viene atterrato al limite dell’area. Incaricatosi della battuta, lascia partire un gran tiro a giro che si stampa sul palo; un segnale, forse, che la partita sarebbe dovuta andare così. A dieci minuti dal termine Santuliana è lesto ad approfittare di un indecisione di Zandonai, che gli cede praticamente palla, ed è altrettanto bravo a superare Chiodini con uno scavetto preciso. Il 3 a 0 sancisce così la fine delle speranze dei lagarini che rientrano dalla trasferta con zero punti e molta voglia di rifarsi.

Domenica affronteranno il Pinè in casa, allo stadio “Quercia”, sperando che, come un girone fa, possano festeggiare la prima vittoria dopo la ripresa.

A domenica, ore 15.00, puntuali.

Forza Rovereto D.C

L’U.S. Rovereto è pronto: domenica torna il campionato

Dopo una lunga pausa invernale che ha lasciato a riposo le zebrette, domenica i ragazzi guidati dalla coppia Giovanazzi – Manica torneranno in campo, fra le mura amiche, per la prima gara ufficiale del 2016. Avversario sarà la giovane quanto scomoda compagine del Castelsangiorgio. Bestia nera, quest’anno, per il Rovereto che, in due occasioni, non è mai riuscito ad avere la meglio sulla squadra di Chizzola.Squadra

La pausa ha permesso alla squadra di affrontare una preparazione fisica più lunga ed accurata. Gli allenamenti, infatti, hanno scandito le settimane dei lagarini a partire dal 13 Gennaio, giorno in cui i ragazzi hanno dovuto confrontarsi con il campo e con pranzi e cene delle festività. Durante questo mese e mezzo, c’è stata l’occasione per lo staff e per i giocatori stessi, di testare settimanalmente le condizioni fisiche. Diverse sono state le gare amichevoli organizzate, con risultati altalenanti che, tuttavia, lasciano ben sperare per la ripresa del campionato.

Nel corso degli ultimi due sabati del mese di gennaio il Rovereto è stato impegnato nel torneo “Memorial Martina Barbieri” dove ha affrontato nella prima gara il Marco, società in testa al proprio campionato di Prima categoria. Ad aggiudicarsi il derby è stata quest’ultima, riuscendo, a mettere in difficoltà la squadra bianconera. La partita, terminata 2 a 1, è stata caratterizzata dai molti errori del Rovereto che dopo aver permesso agli avversari di portarsi avanti con un doppio vantaggio, non è riuscito a recuperare lo svantaggio nella ripresa; quando il gol di Marinaro si è rivelato insufficiente a raddrizzare la prestazione poco brillante dei suoi.

La seconda ed ultima partita del torneo, che sarebbe valsa per il 3o e 4o posto, ha visto di fronte due formazioni che si erano scontrate nell’ultima partita di campionato prima della sosta: Rovereto e Ravinense. Stesse squadre ma risultato leggermente diverso, che ha sorriso alla squadra guidata (allora) da mister Muollo. Il risultato? 6 a 4.

Molti gol, tante occasioni, altrettanti spazi e molti, probabilmente troppi, errori; in particolare da parte delle zebrette che, appesantiti dalla preparazione, non sono riusciti ad esprimere un buon gioco, subendo esageratamente le offensive della Ravinense. Una prestazione grigia che non ha permesso alla squadra di centrare il terzo posto nel torneo, vinto ai calci di rigore dai padroni di casa dell’Alense.

I due appuntamenti sul campo di Ala sono stati intervallati da una nobile amichevole infrasettimanale contro la formazione di Eccellenza del Lavis. Anche qui i bianconeri non sono riusciti ad ottenere un risultato favorevole, offrendo comunque una buona prestazione. La sconfitta si è delineata nel primo tempo, conclusosi per 3 a 0 in favore dei padroni di casa. Il risultato al termine dei 90 minuti di gioco è stato, invece, di 4 a 1; con il gol della bandiera (superlativo) siglato per il Rovereto da Yuri Ponticelli, schierato punta di peso, nella parte finale di partita.

Il primo appuntamento di febbraio è stato rappresentato dall’amichevole ad Arco contro la Baone, squadra retrocessa nella scorsa stagione dalla Promozione in Prima categoria, e che in questo periodo sta navigando in acque tutt’altro che tranquille della classifica.                   Il match, caratterizzato dal predominio sul campo delle zebrette, è terminato 4 a 0 in favore delle stesse. I gol firmati da Dacroce, Molinari e Manica Mirko, che ha messo a segno una doppietta, hanno portato la squadra della città della quercia alla prima vittoria nelle amichevoli fino a quel momento svolte.

Un’ altra vittoria è arrivata poi sul campo del Quercia, sabato pomeriggio, quando i padroni di casa si sono imposti con un buon 6 a 0 ai danni del Trambileno. I due bomber del Rovereto, quello di Castellano e quello della Busa, si sono resi protagonisti della partita appropriandosi gelosamente del tabellino dei marcatori. Delacroix è riuscito, infatti, a metterne a segno 4 mentre Marinaro ha dovuto accontentarsi di una doppietta e qualche birretta con il resto della squadra nel dopo partita.

L’ultima prova a disposizione per testare la preparazione prima della ripresa, a breve, del campionato è stata la sfida contro il Sacco San Giorgio, che ha visto il Rovereto vincere per 4 reti a 2. A segno sono andati i soliti due là davanti, Marinaro e Dacroce. Il primo avrebbe potuto portarsi a casa il pallone grazie alla tripletta che è stata seguita dalla rete di Delacroix.

Domenica riprende il campionato e ritornano in palio i 3 punti, che le zebrette non vogliono lasciarsi sfuggire.

Appuntamento, quindi, domenica alle ore 15 al Quercia per la sfida contro il Castelsangiorgio.

Forza Rovereto D.C.

La “Ruvidità” dell’Albiano sbuccia le ginocchia al Rovereto, che resiste e vince!

Sono le 15:34 di domenica 18 ottobre.
Una giornata grigia e uggiosa accoglie i roveretani tra le cave di Albiano.
Sembra una normale domenica ma ben presto questo verrà smentito: “le due nobili decadute” cita il quotidiano “l’Adige”, due squadre che nella categoria <> avevano preso casa pochi anni fa, poi ahimè, sfrattati.

Si inizia.
La prima occasione capita sui piedi di Vinante che complice un leggero svarione difensivo si trova a tu per tutù con “Chiodo” che in uscita danzante chiude bene sull’attaccante avversario.
Un minuto più tardi una punizione da buona posizione viene tirata alta sopra la traversa.

Il gioco sembra essere principalmente nelle mani del Rovereto che tiene il pallino del gioco ma crea poco. Non tarda molto però lo squillo bianconero che arriva da una buona azione difensiva di pressing che costringe gli avversari ad indietreggiare e al 12′ minuto un retropassaggio lento del difensore “Porfidiano” viene intercettato dalla “Tarantola umana” che evita il portiere in uscita e insacca con la solita scamorzina che entra piano piano trotterellando sulla linea. Let’s Go Marineiro!

La scamorzina viene divorata dai padroni di casa che al 19′ su un calcio d’angolo trovano il gol, il colpo di testa di Ravanelli viene respinto di prontamente da “Chiodo”, che però la mette a disposizione di Nardin che con un tap-in su due riesce ad insaccare. ehmmò?!?

Da qui in poi la partita si inasprisce ed inbruttisce, la palla lunga e gli interventi “più o meno duri” diventano sempre più arma a doppio taglio per entrambe le squadre, anche se una delle due ne abusa un po’.

Le zebrette provano comunque a imporre i dettami degli insegnamenti del duo Giovanazzi-Manica, palla a terra e giocare, sembra infatti un buon primo tempo quello dei bianconeri, che riescono a imporre discretamente il loro gioco e il risultato è la splendida azione del vantaggio roveretano.

Sulla trequarti avversaria una palla filtrante per l’incontrista “la Tarantola umana” che di prima scucchiaia in maniera tanto suntuosa quanto efficace sopra la testa degli arcigni difensori avversari i quali una volta superati si vedono apparire alle spalle un bambino velocissimo che da posizione defilata insacca con una pregevole conclusione rasoterra sul palo lontano.2 a 1 e festa grande a Albiano.
Fermi tutti!

C’è per caso un bambino in campo? Che succede?
Ah no signori miei, è il “Bambino Illusionista” (Campolongo) ogni volta che segna sembra ringiovanire sempre più! Well Done Campo!

La seconda metà di gara si trasforma nel mercato del pesce di Porta Nolana (Napoli), urla, schiamazzi, falli e ammonizioni (non siete mai stati in quel mercato il venerdì, non potete capire :)).
I padroni di casa provano ad imporsi ma riescono a rendersi molto pericolosi su due palle inattive ben sventate da “Chiodo” in splendida forma, o forse gli hanno tirato tutte le volte sulla barba. “Noi abbiam un portierone che, ha la barba meglio di Noè, Chiodo, Chiodo, Chiodiniii!!”

Il Rovereto si chiude in difesa ballando un po’ il “cha cha cha” e il “tuca tuca” ma riesce a resistere, colpisce in contropiede con l’ultima occasione della partita capitata sui piedi di “Bomber Manu Dacroce” che dopo superato il portiere avversario (complice nella goffa uscita fuori area) riesce in una precaria situazione di equilibrio a concludere verso la porta, peccato il tiro finisca di poco fuori.

Una buona prova per i ragazzi dell’U.S Rovereto che con grinta, cuore e umiltà hanno portato a casa un buon risultato dalla “valle dei porfidi”.

Adesso testa, cuore e gambe a domenica prossima, si ritorna a casa, sotto la nostra amata Quercia.
Let’s Rock!
FORZA ROVERETO!

1-1 a Condino per l’Us Rovereto

Buona prestazione delle zebrette sul difficile campo della Condinese. Un Rovereto ben disposto in campo, propositivo e determinato che pagherà, ahimè, qualche piccola distrazione nel secondo tempo.

Il Rovereto parte subito all’attacco. Dopo pochi minuti, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, è Giauri Ponticelli a spiccare sopra agli avversari…ma “disturbato” dai difensori di casa non riesce ad insaccare il pallone. Il match resta equilibrato fino al duplice fischio del direttore di gara Carpentari di Trento con poche emozioni e solo qualche tiro dalla distanza che non preoccupa i portieri.

Nella ripresa ancora il Rovereto all’attacco. Al 7′ Pedrai batte velocemente un calcio di punizione defilato, palla a Campolongo che scodella velocemente un cross in mezzo all’area, sfera a Dacroce che stoppa, si gira e insacca facilmente per l’1-0.

Il Rovereto amministra bene il vantaggio fino al 19’ del st quando un giocatore della Condinese si inserisce centralmente tra le maglie bianconere e il sempre giovane Zandonai è costretto a un fallo che gli costa la seconda ammonizione e quindi la prematura uscita dal campo.

Da qui in avanti la Condinese attacca con insistenza e il pareggio arriva poco dopo: al 24’del st punizione laterale di Mastrorilli, sponda in mezzo all’area, pallone che attraversa tutta la linea di porta e Alstafa, più lesto dei difensori roveretani, si avventa sulla palla e tira….Chiodini ci arriva, forse ferma la palla prima di entrare, forse no… il direttore di gara assegna il goal. 1-1. Proteste del “portiere de Volam”: nulla da fare. Resta il dubbio su questo “goal fantasma”.

Poco dopo, al 30’ del st, la partita si rimette in equilibrio con l’espulsione dell’ex zebretta Mirko Santi per doppia ammonizione. La partita diventa divertente e piena di occasioni da rete con Marinaro e Dacroce da una parte e Grassi ed Essoundousi dall’altra (complimenti per i 100 gol con i canarini).

Al triplice fischio finale il risultato soddisferà entrambe le compagini: 1-1 e tutti al bar a bere un paio di birrette in compagnia. Nota di colore: si segnala che che Mario Bevacqua (non manca mai) e bomber Tranquillini lasciano il campo poco dopo la fine del match per raggiungere l’Oktoberfest a Monaca di Baviera. EIN PROSIT (alla salute).

Domenica si torna al Quercia per sfidare la ViPo Trento. Sempre concentrati e FORZA ROVERETO!!!

L’U.S. Rovereto vince ancora: contro la Vipo Trento è 3-2

Villazzano – Un’altra buona prestazione, dopo quella di domenica in campionato, per le zebrette che ieri sera nell’ultima uscita infrasettimanale di Coppa hanno sconfitto la Vipo Trento con il risultato di 3 a 2. La prestazione ed i 3 punti portati a casa dai bianconeri non permettono però alla squadra guidata dalla coppia Manica-Giovanazzi di superare il turno e qualificarsi per la fase successiva del torneo. Nel girone, composto da Rovereto, Castelsangiorgio, Vipo e Mori. A farla franca ed a qualificarsi è stata proprio quest’ultima, unica formazione disputante il campionato di Eccellenza fra le quattro.

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Il risultato, un po’ bugiardo, è specchio di una partita dominata nella prima metà dal Rovereto che non ha rischiato praticamente nulla in fase difensiva ed è stata in grado di produrre gioco e ad andare in vantaggio subito. Il gol del 1 a 0 scaturisce, intorno al 10′ di gioco, da un calcio d’angolo battuto da Tomasi e sfruttato da Ignaccolo; bravo, seppur indisturbato, a staccare in area e schiacciare di testa il pallone che dopo un tentativo di salvataggio maldestro del portiere supera la linea di porta. Nella seconda metà di primo tempo i padroni di casa della Vipo accennano ad una reazione, schiacciando la formazione ospite nella propria metà campo ma senza impensierire nemmeno una volta il giovane portiere roveretano, Pinter, schierato oggi titolare.

Il primo tempo si chiude così con il vantaggio dei bianconeri che riprendono in mano il gioco fin dall’inizio della ripresa. Al 5′ il centrocampista Tomasi, pesca con un lancio morbido in verticale Marinaro che con un grandissimo colpo di tacco volante smarca al limite dell’area di rigore il Bomber di Castellano, Dacroce. Delacroix si infila fra le maglie della difesa di casa e batte il portiere per il raddoppio della sua squadra e per la sua prima rete stagionale in una partita ufficiale. (Ora che si è sbloccato speriamo tutti possa non fermarsi più!)

Di qui la partita cambia direzione ed è il Rovereto a subire le offensive dei padroni di casa che, comunque, non riescono a rendersi realmente pericolosi fino a 5′ dallo scadere: quando la partita torna ad animarsi. Ad animarla è, appunto, un gol fortunoso messo a segno da Faustini che con un tiro rasoterra deviato da un giocatone bianconero accorcia le distanze e sigla la rete che riaccende le speranze di una rimonta negli ultimi minuti di gioco. A tranquillizzare la formazione ospite arriva prontamente il gol del 3 a 1. Al 42esimo i due nuovi entrati: Festi e Campolongo confezionano un gol da manuale. Il terzino, ieri subentrato in posizione più avanzata, pennella un cross dalla trequarti per “il Camp” che si ritrova comodamente il pallone sul piede destro, con il quale colpisce al volo e batte il portiere avversario sul primo palo.

La Vipo non demorde e all’ultimo respiro riesce ad accorciare nuovamente le marcature. Un cross dalla sinistra raggiunge al limite dell’area l’attaccante di casa Villani abile a proteggere palla con il fisico sul terzino bianconero Ignaccolo che aveva chiuso in ritardo sull’attaccante e ad insaccare il gol del definitivo 3 a 2.

Un’altra piccola gioia per il Rovereto, che riesce a dare continuità al risultato di domenica a Pinè e che si prepara al meglio per affrontare la trasferta più lontana del campionato, quella a Condino di domenica prossima.

Bravi ragazzi, testa a domenica e alla Condinese!

Forza Rovereto D.C.

Pinè – Rovereto: 0-2. Primo acuto per le zebrette

Baselga di Pinè – Dopo le tre sconfitte iniziali è tornato il sorriso, mai perso completamente, sul volto dei ragazzi guidati dalla premiata ditta Manica-Giovanazzi che ieri hanno agguantato la prima vittoria in campionato, imponendosi con il risultato di 2 a 0 sui padroni di casa. Vittoria che arriva in un giorno speciale per tutti: giocatori, staff e tifosi, il compleanno del nostro Antonello Zani, che ieri avrebbe compiuto 53 anni.

La trasferta si rivela complicata fin dall’inizio per le zebrette: prima sulle strade dell’altopiano a causa di una comunicazione mai arrivata e non chiara riguardo al campo dove si sarebbe disputato l’incontro. Bedollo o Baselga di Pinè? A Bedollo la classica “desmontegada” non ha permesso che si giocasse, la partita infatti si è giocata al Millepini di Baselga, per la gioia del Bomber della Busa, Marinaro, grande amante della montagna, che lontano dal suo Lago è entrato in difficoltà non riuscendo a trovare il campo da gioco al primo tentativo, nemmeno al secondo.. vabbè.

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Una giornata soleggiata e piacevole fa da scenario ad un match che parte subito con i padroni di casa che subiscono l’attacco e la pressione dei Lagarini. Il campo stretto e non in ottime condizioni impedisce al Rovereto di imporre un gran ritmo alla partita. Nonostante ciò, è la squadra ospite a rendersi pericolosa per prima nell’inizio di partita: un colpo di testa mal indirizzato verso la propria porta, di un difensore del Pinè, viene sventato con una grande parata da Ferrari. L’estremo difensore dimostra di essere in giornata di grazia quando sugli sviluppi di un calcio d’angolo, si allunga riuscendo a deviare il tiro al volo, potente e preciso di Giovanella, fra i migliori in campo dei suoi. La seconda metà della prima frazione non regala grandissime emozioni, il pallino del gioco rimane in mano alle zebrette che tentano a più riprese di sfondare e trovare il vantaggio. Il Pinè al contrario, molto attendista, cerca di sfruttare timidamente qualche ripartenza, senza grandi risultati. L’ultima occasione del primo tempo capita però ai padroni di casa che si trovano a battere una punizione molto insidiosa al limite dell’area. Tundini si incarica della battuta e calcia sopra la barriera ma Chiodini risponde alla grande deviando la palla sul palo, ottimo intervento dell’estremo bianconero che si presenta in condizioni precarie, causa un virus intestinale che lo aveva lasciato ai “box” la notte precedente.

La ripresa si apre con il vantaggio del Rovereto: sugli sviluppi di un calcio d’angolo di Pedrai è bravissimo e lesto il sempre giovane Zandonai ad anticipare tutti sul primo palo ed insaccare la rete che vale il vantaggio.IMG-20150920-WA0038

Il raddoppio arriva poi alla mezz’ora quando Pedrai, ancora protagonista, lancia Marinaro verso la porta, il Bomber della Busa, anticipa il portiere in uscita, ed insacca comodamente per la rete del 2 a 0. Marinaro esplode poi in un’esultanza molto simile allo spogliarello che nessuno spettatore sarebbe stato felice di vedere (fermato prontamente dai compagni della panchina) che oltre al giallo, gli costerà una multa. Grande Mari e grande Nicolò!

Nel finale di partita, con le due squadre molto stanche, è il Pinè a provare ad accorciare in più di un’occasione ma prima un tiro a lato impreciso e poi una rovesciata degli attaccanti del Pinè si spengono sul fondo, insieme alle speranze della squadra di casa di recuperare il risultato. L’arbitro sancisce la fine della partita, e quindi la prima gioia per le zebrette che finalmente possono tornare a correre.. ed a cantare.

Ripartiamo da qui, buona partita e buon risultato, ora i ragazzi al servizio di mister Manica e Giovanazzi affronteranno l’impegno infrasettimanale a Villazzano per la partita di Coppa contro la Vipo Trento e successivamente domenica li attenderà una trasferta importantissima contro la Condinese.

Una vittoria, questa, dedicata al caro ed amato Antonello che salutiamo con grandissimo affetto: “Scusa merda se ti chiamo Antonello”. Questa è per te.

Forza Rovereto D.C.

Rovereto – Nago 0-1: bianconeri ancora sconfitti al Quercia

Novità! Questa settimana il consueto articolo sulla partita del Rovereto porta le firma del “Cavaliere del Santo Graal” Grigoletti e della sua dolce metà Laura Brugnara. Grazie Davide e Laura per il vostro importante contributo. Buona lettura. Forza Rovereto. Sempre. 

Che succede ragazzi? Dov’è finito il Rovereto?” Questo si pensava alla conclusione della partita tra Rovereto e Nago.  Le zebrette sono state beffate  da un Nago primo in classifica che, nonostante la sua posizione, non ha espresso un gioco da squadra fuoriclasse.  Molta grinta, molti muscoli, molte botte ma con delle giocate tutt’altro che entusiasmanti. Dall’altra parte si è visto un Rovereto che comunque a sprazzi ha voluto combattere contro questo periodo nero, cercando di cambiare rotta con le unghie e con i denti ma che purtroppo, forse, anche per colpa della cattiva sorte , non è riuscito a portare a casa il risultato. Infatti già dall’inizio si nota un diverso approccio dalla squadra roveretana che tenta subito di prendere in mano la partita con un tiro di Tranquillini che, ahimè, finisce a lato. Però il calcio è strano!! Quando sembrava che la partita potesse incanalarsi bene per le zebrette, il Nago passa in vantaggio. Da una punizione defilata Gobbi improvvisa un cross che si trasforma in un tiro che sorprende il vichingo portiere roveretano.  Ecco nuovamente quel fantasma di sconfitta che aleggia sopra i giocatori del Rovereto ma la squadra non si intimorisce tentando più volte di salvare la partita. La stessa idea pervade le menti dei gardesani che cercano il raddoppio con  Santuliana al 37’ ma il pallonetto finisce sopra la traversa. Si conclude così un primo tempo che vede il Rovereto in svantaggio.  Mister “Manica” nelle vesti di Massimo Decimo, con la famosa frase “ Al mio segnale,  scatenate l’ inferno” sprona i ragazzi e li stimola a ritrovare quello spirito di rivincita, mostrando a tutti che quel rovereto che ci faceva sognare è ancora lì nel cuore di ogni giocatore. Il Rovereto torna sul campo di battaglia più agguerrito e sferra il primo attacco con Tranquillini: un tiro fuori area che però viene respinto dagli avversari; il secondo con Justin Bever Manica con un cross che non viene sfruttato a dovere dall’attacco roveretano. Al 21’ il neo entrato Campolongo serve in area Dacroce ma per l’ ennesima volta la dea bendata volta le spalle al rovereto scegliendo  il Nago: un difensore gardesano, con un intervento alla Bruce Harper nelle sue solite catastrofiche partite, riesce miracolosamente a fermare l’attaccante roveretano (per chi non conoscesse Bruce Harper, si tratta di un personaggio della saga di Holly e Benji, tanto bravo e simpatico quanto inopportuno con l scarpette da calcio ai piedi).

brus harper

La partita non finisce qui. Ottima occasione per il Rovereto con il solito Tranquillini che su punizione tenta il gol ma che purtroppo va a colpire il palo interno della porta di Gobber. Questa partita, che ricorda tanto la sconfitta dei greci alle Termopoli contro l’ impero persiano, si rivela comunque una sconfitta gloriosa perché abbiamo visto un rovereto molto più motivato rispetto alle precedenti partite. Come vi siete  accorti non è il solito Marco Giovanella a scrivere. Per questa settimana è stato cambiato lo scrittore, un ragazzo più  giovane ma non così erudito (Forse le uniche cose che ha  letto sono i messaggi stile papiro della sua ragazza). Chiudo in bellezza citando  i grandi 883 con la canzone  La dura legge del gol, “ma cosa importa chi vincerà perché in fondo lo squadrone siamo noi lo squadrone siamo noi “. Forza Rovereto, forza DC!

Festa del calcio trentino

Lunedì 14 settembre 2015 si è svolta la Festa del calcio trentino. Con un sondaggio popolare su Facebook sono stati premiati i migliori giocatori, il miglior allenatore ed il miglior dirigente, e la miglior squadra del Trentino.
I vincitori della stagione 2014/2015 sono:

DIRIGENTE: Pietro Addeo (Mori S. Stefano)
ALLENATORE: Marco Martini (Riva del Garda)
MIGLIOR GIOCATORE ECCELLENZA: Federico Marchi (Lavis)
MIGLIOR GIOCATORE PROMOZIONE: Davide Panizza (Anaune)
MIGLIOR GIOCATORE PRIMA CATEGORIA: Matteo Anderle (Calceranica) *secondo per una manciata di like il nostro bomber Michele Marinaro
Ed infine come miglior squadra del Trentino ha vinto l’US Rovereto

Un grazie a tutti quelli che ci hanno votato. Grazie veramente per l affetto e per il supporto continuo!
Grazie!