Il Rovereto si aggiudica il 23° Torneo Città di Mori “Giuseppe Zanghielli”

I bianconeri del duo Manica-Giovanazzi si aggiudicano il 23° Torneo città di Mori Giuseppe Zanghielli. In campo, per il triangolare, Mori Santo Stefano, Comano (entrambe le squadre militano nel campionato trentino di Eccellenza ) e Rovereto.
Nella prima partita di ’45 minuti le zebrette affrontano la compagine di mister Davide Zoller. I gialloverdi, retrocessi l’anno scorso e volenterosi di fare nuovamente il salto di qualità, mettono in campo una squadra giovane ma di esperienza, capace di tenere in mano le redini del gioco, di creare azioni pericolose a ripetizione e di bucare la porta di “Everwood” Chiodini per ben due volte. Il Rovereto alterna buone azioni a momenti di black-out totale. E’ proprio da due errori commessi dai bianconeri che i moriani riescono a segnare, prima con Holler, caparbio nello sfruttare una sponda di Pedrotti e poi con il giovane Nicolodi. I ragazzi di Manica-Giovanazzi provano a reagire ma con poca incisività: in due occasioni però è bravo il portiere avversario Todesco: su “Surface-to-Air-Missile” Tranquillini e sulla bomba del “giocatore più forte di Cà Bianca” Ponticelli dai 30 metri. Sul finire del match il Rovereto accorcia le distanze: il “Bomber di Castellano” Dacroce mette in mezzo un’ottimo pallone che“il Bomber della Busa” deve solo appoggiare in rete. 2-1, partita finita.
Avendo perso il primo scontro il Rovereto è costretto ad affrontare immediatamente il Comano di mister Ferrari. Intanto, sopra il Comunale, è scesa la notte. Si accendono i fari. E con i fari si accendono anche le zebrette. Il Comano lascia più spazi e questo consente agli uomini di Manica-Giovanazzi di imporre facilmente il tiki-taka. Le sortite roveretane permettono ai roveretani di passare in vantaggio già al 6°: dopo un’ottima azione corale il “Bomber di Castellano” supera con un pallonetto il portiere avversario; “Il Bomber della Busa”, lesto come Inzaghi ai tempi d’oro, si avventa sul pallone e deposita in rete di testa. 1-0. Sulla cresta dell’onda il Rovereto morde ancora: “il Bomber di Castellano” recupera palla sulla trequarti, supera alcuni uomini con dribbling fulminei e dai 20 metri batte con un preciso rasoterra Rossi. 2-0. Da qui alla fine il risultato non cambierà più. Al triplice fischio il Rovereto deve solo sperare in una vittoria del Comano contro il Mori. L’1-0 sarebbe il risultato perfetto che permetterebbe alle zebrette di vincere il torneo e prendersi una bella soddisfazione. Detto fatto. Comano batte Mori 1-0 con rigore di Poli. I giocatori bianconeri sorridono, chi al bar, chi a bordocampo. Seguono la partita tesi. Molti penseranno: “É solo un torneo estivo dove i veri valori lasciano spesso il posto a tatticismi e tentativi di trovare il miglior assetto di gioco”.
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Beh, abbiamo vinto noi e possiamo esserne felici, perché nel terzo anno di autogestione affrontare squadre così ben organizzate e vincere ci consente di guardare avanti con fiducia e di spenderci sempre di più nel progetto Cooperativa. Dopo la premiazione pasta per tutti. Doppia razione per tutti. Alcuni bramerebbero anche la terza. “Colui che incita” mette il veto. Poco importa. Va bene così.
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Abbiamo vinto noi, vestiti casual, senza tuta né stemmi. Senza soldi né campi di proprietà. Noi, animati solo da una passione senza confini e accerchiati da staff e tifosi senza eguali. Noi.

Ultima cosa: complimenti agli avversari per l’impegno dimostrato sul campo e in bocca al lupo ad entrambi per il campionato!! E grazie ancora alla dirigenza del Mori per la buonissima pasta!!!!

Forza Rovereto, sempre.