Intervista al vicepresidente Nicolas Rognoni

Ha le idee chiare Nicolas Rognoni, fresco di elezione a vicepresidente del Rovereto. A soli 24 anni Nicolas pare già un veterano del mondo calcistico. Laureato nel luglio del 2013 presso l’ Università degli studi di Pescara in scienze politiche (corso economie manageriali dello sport – università affiliata al CONI) entra nell’albo FIFA degli agenti FIFA autorizzati. A 22 anno é il piú giovane agente FIFA in Europa. Nel febbraio del 2014 fonda la Trentino Sport&Business Management Srl con sede legale a Trento. Ad oggi Nicolas sta cercando di allargare i confini, tentando di aprire altre sedi legali a Malta e in Cina. In tutto il mondo ha dodici collaboratori che gli fanno da scouting, quattro stagisti della Bocconi e del Master della Benetton di Treviso. Inoltre ha 25 giocatori professionisti e una trentina di giovani sotto procura. Nicolas é un ex zebretta: dopo aver fatto le giovanili a Tione e in Val Rendena, ha militato nel Rovereto fino ai 19 anni. Un bel curriculum insomma. Nicolas é un uomo con la testa sulle spalle, un giovane che non ha paura di bruciare le tappe e che vuole portare il Rovereto il più in alto possibile.

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Nicolas, cosa ti ha spinto a venire all’Us Rovereto?
Era da circa tre anni che volevo entrare a far parte dell’Us Rovereto, perché credo sia la miglior piazza per far un certo tipo di discorso dal punto di vista calcistico in trentino. Nel medio-lungo periodo, uno dei miei tanti obiettivi é quello di portare il Rovereto nei professionisti.

Quale sarà il tuo ruolo in società?
Sono stato recentemente nominato vicepresidente. Ho l’obiettivo di diventare ponte tra il Rovereto e club importanti, per dare alla società bianconera una vetrina di un certo tipo. Soprattutto intendo creare un forte marketing di contorno.

Cos’hai in mente per rinnovare il settore giovanile?
Per il settore giovanile ho in mente il progetto più importante, ossia quello di un’affiliazione, che si ufficializzerà nel settembre 2015, con L’ AC Milan calcio. Creare un ponte con questi grandi club professionistici può sicuramente apportare tanta qualità ad un settore giovanile che negli ultimi anni ha stentato a decollare. Nel giro di due anni chi vorrà venire a giocare nel settore giovanile dell’US Rovereto dovrà sostenere un provino. Una selezione a tutte le età e a tutti i livelli permetterà al Rovereto di diventare un polo calcistico di prima classe. Spero vivamente che tra i bianconeri possano nascere grandi campioni.

Come vedi il futuro del Rovereto?
Sono un ragazzo molto ambizioso, “gioco” sempre per vincere perché per me é la cosa più importante. Il Rovereto cercherà sempre di vincere, a tutti i livelli, in tutte le categorie e in tutti i campionati. Per la prima squadra – in accordo con mister Giovanazzi -se a dicembre serviranno giocatori per fare il salto di qualità inseriremo due ex professionisti.

L’ultima affermazione di Nicolas dimostra tutta la sua voglia di vincere: “A Rovereto non possono esistere gli anni di transizione. Dobbiamo provare a fare bene, subito! Bisogna riempire di tifosi lo stadio Quercia”.

Grazie Nicolas e in bocca al lupo da tutti noi.