La “Ruvidità” dell’Albiano sbuccia le ginocchia al Rovereto, che resiste e vince!

Sono le 15:34 di domenica 18 ottobre.
Una giornata grigia e uggiosa accoglie i roveretani tra le cave di Albiano.
Sembra una normale domenica ma ben presto questo verrà smentito: “le due nobili decadute” cita il quotidiano “l’Adige”, due squadre che nella categoria <> avevano preso casa pochi anni fa, poi ahimè, sfrattati.

Si inizia.
La prima occasione capita sui piedi di Vinante che complice un leggero svarione difensivo si trova a tu per tutù con “Chiodo” che in uscita danzante chiude bene sull’attaccante avversario.
Un minuto più tardi una punizione da buona posizione viene tirata alta sopra la traversa.

Il gioco sembra essere principalmente nelle mani del Rovereto che tiene il pallino del gioco ma crea poco. Non tarda molto però lo squillo bianconero che arriva da una buona azione difensiva di pressing che costringe gli avversari ad indietreggiare e al 12′ minuto un retropassaggio lento del difensore “Porfidiano” viene intercettato dalla “Tarantola umana” che evita il portiere in uscita e insacca con la solita scamorzina che entra piano piano trotterellando sulla linea. Let’s Go Marineiro!

La scamorzina viene divorata dai padroni di casa che al 19′ su un calcio d’angolo trovano il gol, il colpo di testa di Ravanelli viene respinto di prontamente da “Chiodo”, che però la mette a disposizione di Nardin che con un tap-in su due riesce ad insaccare. ehmmò?!?

Da qui in poi la partita si inasprisce ed inbruttisce, la palla lunga e gli interventi “più o meno duri” diventano sempre più arma a doppio taglio per entrambe le squadre, anche se una delle due ne abusa un po’.

Le zebrette provano comunque a imporre i dettami degli insegnamenti del duo Giovanazzi-Manica, palla a terra e giocare, sembra infatti un buon primo tempo quello dei bianconeri, che riescono a imporre discretamente il loro gioco e il risultato è la splendida azione del vantaggio roveretano.

Sulla trequarti avversaria una palla filtrante per l’incontrista “la Tarantola umana” che di prima scucchiaia in maniera tanto suntuosa quanto efficace sopra la testa degli arcigni difensori avversari i quali una volta superati si vedono apparire alle spalle un bambino velocissimo che da posizione defilata insacca con una pregevole conclusione rasoterra sul palo lontano.2 a 1 e festa grande a Albiano.
Fermi tutti!

C’è per caso un bambino in campo? Che succede?
Ah no signori miei, è il “Bambino Illusionista” (Campolongo) ogni volta che segna sembra ringiovanire sempre più! Well Done Campo!

La seconda metà di gara si trasforma nel mercato del pesce di Porta Nolana (Napoli), urla, schiamazzi, falli e ammonizioni (non siete mai stati in quel mercato il venerdì, non potete capire :)).
I padroni di casa provano ad imporsi ma riescono a rendersi molto pericolosi su due palle inattive ben sventate da “Chiodo” in splendida forma, o forse gli hanno tirato tutte le volte sulla barba. “Noi abbiam un portierone che, ha la barba meglio di Noè, Chiodo, Chiodo, Chiodiniii!!”

Il Rovereto si chiude in difesa ballando un po’ il “cha cha cha” e il “tuca tuca” ma riesce a resistere, colpisce in contropiede con l’ultima occasione della partita capitata sui piedi di “Bomber Manu Dacroce” che dopo superato il portiere avversario (complice nella goffa uscita fuori area) riesce in una precaria situazione di equilibrio a concludere verso la porta, peccato il tiro finisca di poco fuori.

Una buona prova per i ragazzi dell’U.S Rovereto che con grinta, cuore e umiltà hanno portato a casa un buon risultato dalla “valle dei porfidi”.

Adesso testa, cuore e gambe a domenica prossima, si ritorna a casa, sotto la nostra amata Quercia.
Let’s Rock!
FORZA ROVERETO!