Rovereto – Nago 0-1: bianconeri ancora sconfitti al Quercia

Novità! Questa settimana il consueto articolo sulla partita del Rovereto porta le firma del “Cavaliere del Santo Graal” Grigoletti e della sua dolce metà Laura Brugnara. Grazie Davide e Laura per il vostro importante contributo. Buona lettura. Forza Rovereto. Sempre. 

Che succede ragazzi? Dov’è finito il Rovereto?” Questo si pensava alla conclusione della partita tra Rovereto e Nago.  Le zebrette sono state beffate  da un Nago primo in classifica che, nonostante la sua posizione, non ha espresso un gioco da squadra fuoriclasse.  Molta grinta, molti muscoli, molte botte ma con delle giocate tutt’altro che entusiasmanti. Dall’altra parte si è visto un Rovereto che comunque a sprazzi ha voluto combattere contro questo periodo nero, cercando di cambiare rotta con le unghie e con i denti ma che purtroppo, forse, anche per colpa della cattiva sorte , non è riuscito a portare a casa il risultato. Infatti già dall’inizio si nota un diverso approccio dalla squadra roveretana che tenta subito di prendere in mano la partita con un tiro di Tranquillini che, ahimè, finisce a lato. Però il calcio è strano!! Quando sembrava che la partita potesse incanalarsi bene per le zebrette, il Nago passa in vantaggio. Da una punizione defilata Gobbi improvvisa un cross che si trasforma in un tiro che sorprende il vichingo portiere roveretano.  Ecco nuovamente quel fantasma di sconfitta che aleggia sopra i giocatori del Rovereto ma la squadra non si intimorisce tentando più volte di salvare la partita. La stessa idea pervade le menti dei gardesani che cercano il raddoppio con  Santuliana al 37’ ma il pallonetto finisce sopra la traversa. Si conclude così un primo tempo che vede il Rovereto in svantaggio.  Mister “Manica” nelle vesti di Massimo Decimo, con la famosa frase “ Al mio segnale,  scatenate l’ inferno” sprona i ragazzi e li stimola a ritrovare quello spirito di rivincita, mostrando a tutti che quel rovereto che ci faceva sognare è ancora lì nel cuore di ogni giocatore. Il Rovereto torna sul campo di battaglia più agguerrito e sferra il primo attacco con Tranquillini: un tiro fuori area che però viene respinto dagli avversari; il secondo con Justin Bever Manica con un cross che non viene sfruttato a dovere dall’attacco roveretano. Al 21’ il neo entrato Campolongo serve in area Dacroce ma per l’ ennesima volta la dea bendata volta le spalle al rovereto scegliendo  il Nago: un difensore gardesano, con un intervento alla Bruce Harper nelle sue solite catastrofiche partite, riesce miracolosamente a fermare l’attaccante roveretano (per chi non conoscesse Bruce Harper, si tratta di un personaggio della saga di Holly e Benji, tanto bravo e simpatico quanto inopportuno con l scarpette da calcio ai piedi).

brus harper

La partita non finisce qui. Ottima occasione per il Rovereto con il solito Tranquillini che su punizione tenta il gol ma che purtroppo va a colpire il palo interno della porta di Gobber. Questa partita, che ricorda tanto la sconfitta dei greci alle Termopoli contro l’ impero persiano, si rivela comunque una sconfitta gloriosa perché abbiamo visto un rovereto molto più motivato rispetto alle precedenti partite. Come vi siete  accorti non è il solito Marco Giovanella a scrivere. Per questa settimana è stato cambiato lo scrittore, un ragazzo più  giovane ma non così erudito (Forse le uniche cose che ha  letto sono i messaggi stile papiro della sua ragazza). Chiudo in bellezza citando  i grandi 883 con la canzone  La dura legge del gol, “ma cosa importa chi vincerà perché in fondo lo squadrone siamo noi lo squadrone siamo noi “. Forza Rovereto, forza DC!